Il debito pubblico italiano tocca un nuovo record. Lo ha comunicato la Banca d'Italia nel suo rapporto periodico 'Finanza pubblica: fabbisogno e debito', spiegando che a giugno il passivo delle amministrazioni pubbliche "è aumentato di 21,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.386,2 miliardi", ossia ad un livello mai raggiunto prima e che supera il precedente record di 2.373,3 miliardi toccato ad aprile.

Debito pubblico, nuovo record a giugno 

Nel dettaglio, ha calcolato Bankitalia, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 22,6 miliardi, mentre quello delle amministrazioni locali è sceso di 1,1 miliardi. E' rimasto in linea di massima invariato invece il debito degli enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.

Debito pubblico: le entrate tributarie

Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato, spiega ancora il bollettino, si sono attestate nel mese di giugno a 32,7 miliardi, ossia il 2,4% su base annuale: nel semestre, tale voce è stata pari a 189,3 miliardi (+1,2%), con una dinamica che, "al netto di alcune disomogeneità contabili," si può stimare sia stata "più favorevole".

Debito pubblico: meno titoli di stato in pancia agli stranieri

 

 

La Banca d'Italia ha inoltre fatto sapere che nel mese di maggio è calato a 646,531 miliardi di euro il controvalore del portafoglio di titoli di Stato italiani detenuto da soggetti esteri (da 651,807 miliardi di aprile).

Reuters calcosa sulla base dei dati di Via Nazionale che a maggio la quota dei titoli detenuti dai non residenti rispetto al totale è leggermente calata al 32,2% (dal 32,4% di aprile).