In seguito alle discussioni in merito al nuovo decreto Agosto tra governo e opposizione, sono in fase di definizione tutte le novità e le proroghe relative ai sostegni economici e i bonus previsti in precedenza con i decreti Cura Italia e Decreto Rilancio, pubblicati in Gazzetta Ufficiale rispettivamente nei mesi di marzo e luglio 2020 per fronteggiare l’emergenza Coronavirus

Il decreto Agosto dovrebbe essere pronto per diventare legge entro metà agosto. Intanto, iniziano ad emergere alcuni dei punti su cui il governo si sta maggiormente scontrando. 

Tra le tematiche più dibattute, quella della proroga dei bonus 600 euro e 1.000 euro, previsti dai decreti precedenti approvati per aiutare economicamente milioni di famiglie e lavoratori italiani, è sicuramente uno dei temi di maggiore interesse per i cittadini. 

Bonus 600 euro e 1000 euro: come funzionavano

In un primo momento durante la piena fase di lockdown provocata dall’arrivo del Coronavirus in Italia, con il Decreto Cura Italia era stato approvato un bonus di 600 euro. Tale bonus era stato destinato ad essere percepito esclusivamente da titolari di partita IVA, dunque professionisti senza cassa o anche iscritti alle casse private soltanto se a basso reddito o che abbiano subito una riduzione o chiusura della propria attività. 

Rientravano nelle categorie dei beneficiari del bonus 600 euro i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione speciale, i lavoratori stagionali appartenenti al settore turistico o degli stabilimenti termali, liberi professionisti con una partita IVA che sia stata attivata prima del 23 febbraio 2020 o titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa che siano iscritti alla gestione separata Inps. Inoltre hanno potuto usufruire del bonus dei 600 euro anche i lavoratori agricoli a tempo determinato e i lavoratori dello spettacolo purché iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo

Il bonus da 600 euro era stato percepito durante le mensilità di aprile e maggio dell’anno 2020. Successivamente, con l’entrata in vigore del Decreto Rilancio il bonus dei 600 euro si era trasformato in un bonus dal valore di 1.000 euro relativo esclusivamente alla mensilità di maggio. 

A tal proposito, hanno potuto usufruire del beneficio soltanto i professionisti che hanno dimostrato una riduzione di almeno il 33 per cento del reddito in relazione al secondo bimestre dell’anno 2020, dunque dei mesi marzo e aprile, rispetto a quello ottenuto nel bimestre 2019.

Cosa cambierà con il Decreto Agosto 

Con il nuovo Decreto Agosto saranno introdotte nuove indennità e bonus per alcune categorie di lavoratori particolarmente in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria del Coronavirus. 

Tra i principali cambiamenti, sarà previsto un nuovo bonus dei 600 euro esclusivamente per i lavoratori appartenenti al settore marittimo e gli stagionali sportivi, i lavoratori intermittenti e i lavoratori autonomi privi di partita iva.

Inoltre, un nuovo bonus di 1.000 euro sarà riconosciuto non solo ai lavoratori stagionali appartenenti al settore turistico, degli stabilimenti termali e dello spettacolo ma anche ad altre categorie di lavoratori che fino ad ora non hanno potuto percepire alcuna indennità economica.  

Questi nuovi bonus saranno riconosciuti per le mensilità relative ai mesi di giugno e luglio 2020, e saranno preclusi a coloro che sono già titolari di pensioni o indennità NASPI o ancora titolari di rapporto di lavoro di tipo dipendente.

Chi sono i beneficiari del bonus 600 euro 

Con il nuovo Decreto Agosto, i beneficiari del bonus non saranno più i liberi professionisti con partita IVA, bensì sarà attribuito ad una più ampia platea di lavoratori: i lavoratori dipendenti stagionali, lavoratori intermittenti, i dipendenti porta a porta e i lavoratori autonomi privi di partita iva. 

In merito alla categoria di lavoratori dipendenti stagionali, si fa riferimento a quei cittadini italiani che lavorano in ambiti diversi rispetto al settore turistico o degli stabilimenti termali, il cui rapporto di lavoro è stato cessato in maniera involontaria in un periodo di tempo tra il 1 gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 purché abbiano effettuato lavoro per almeno trenta giorni in quel periodo. 

In relazione alla categoria dei lavoratori intermittenti si fa riferimento agli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo del 15 giugno 2015, n.81; mentre per lavoratori autonomi si intende quei lavoratori che non hanno alcuna partita iva e che non siano iscritti ad alcuna forma previdenziale obbligatoria e che abbiano avuto un contratto autonomo occasionale in un periodo tra il 1 gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020. 

Infine, riguardo agli incaricati alle vendite a domicilio, potranno ricevere il bonus dei 600 euro quei lavoratori che hanno avuto un reddito annuo del 2019 almeno di 5.000 euro, e che siano titolari di regolare partita IVA con iscrizione alla Gestione Separata prima del 17 marzo 2020.

Chi può accedere al bonus 1.000 euro

Il bonus dei 1.000 euro potrà invece essere usufruito dai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali, che hanno subito una cessazione in maniera involontaria del rapporto di lavoro in un periodo tra il 1 gennaio 2019 fino al 17 marzo 2020.

L’indennità dei 1.000 euro sarà usufruibile anche dai lavoratori in somministrazione che hanno lavorato presso aziende e imprese nell’ambito del turismo e degli stabilimenti termali.

Quali sono i requisiti per accedere

Oltre a fornire indicazioni in merito alle categorie che saranno incluse tra i potenziali beneficiari dei bonus dei 600 euro e 1.000 euro, con il Decreto Agosto saranno definiti anche una serie di requisiti per comprendere chi potrà o meno accedere all’indennità economica fissata per poter affrontare l’emergenza economica conseguente al Coronavirus. 

Al momento tuttavia è possibile fare riferimento al decreto del 29 maggio 2020 sui bonus dei 600 e 1.000 euro sui requisiti che dovranno essere rispettati per coloro che intendono fare domanda.

Tra i principali requisiti vi è la necessità che i richiedenti non dovranno essere assolutamente titolari di pensioni o di rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e non dovranno aver percepito nell’anno 2018 un reddito complessivo, non considerando i canoni di locazione, inferiore ai 35.000 euro. 

Inoltre per poter usufruire dei bonus dei 600 e 1.000 euro, il richiedente dovrà anche dimostrare che la sua attività sia stata effettivamente limitata a causa dei provvedimenti restrittivi.

Le compatibilità con il bonus

Dal testo del Decreto Agosto è specificato inoltre che i bonus previsti dei 600 euro e 1.000 euro non concorrono in alcun modo alla formazione del reddito. 

Inoltre i bonus non possono essere compatibili con un qualsiasi altro reddito da lavoro, con il beneficio offerto dal reddito di cittadinanza e da quello del reddito di emergenza, o ancora con i sostegni economici dovuti alla cassa integrazione o altri bonus relativi all’emergenza Coronavirus.  

Come richiedere il bonus 

Al momento con l’approvazione del Decreto Agosto, non sono state fornite ancora, dunque non sono consultabili, indicazioni in merito alle modalità di invio della domanda per poter usufruire dei bonus dei 600 e 1.000 euro.

Facendo riferimento sempre alle disposizioni fornite dai decreti Cura Italia e Decreto Rilancio, colui che intende fare domanda per il bonus dovrà effettuare la domanda direttamente dalla propria cassa di appartenenza, allegando una serie di documenti obbligatori, tra cui documento d’identità, codice fiscale e IBAN per l’eventuale accredito del bonus