È stato ufficialmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto volto a fronteggiare l’emergenza economica provocata dall’arrivo del Coronavirus in Italia. 

Così il decreto-legge del 14 agosto 2020, n. 104 relativo alle Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia, porta all’entrata in vigore a partire dal 15 agosto 2020, di importanti novità e proroghe di alcuni dei sostegni economici già previsti con il decreto Cura Italia e successivamente confermati con il Decreto Rilancio

Tra gli aspetti più importanti introdotti dal nuovo Decreto Agosto spuntano nuovi bonus da 600 euro e 1.000 per una più amplia platea di potenziali beneficiari, proroghe per cassa integrazione e reddito di emergenza, un nuovo bonus babysitter che potrà essere usufruito solo da alcune categorie di lavoratori italiani, misure esclusive riguardanti i settori della scuola e del lavoro e la possibilità di una rateizzazione degli adempimenti fiscali.

Ecco tutte le novità e le misure economiche che sono state introdotte con il Decreto Agosto e quali saranno i potenziali beneficiari. 

Nuovo bonus da 600 euro

Il bonus da 600 euro non è una novità per i cittadini italiani, infatti con il Decreto Cura Italia era stato già approvato un bonus una tantum destinato ai titolari di partita IVA, dunque professionisti senza cassa o quelli iscritti alle casse private. Tale bonus era stato percepito in due tranche per due mensilità, quelle di aprile e di maggio del 2020. Con il Decreto Rilancio, il bonus era stato poi trasformato in un bonus dal valore di 1.000 euro, usufruito da quei professionisti che hanno potuto dimostrare l’effettiva riduzione di almeno il 33% del reddito durante il secondo bimestre dell’anno 2020, rispetto a quello dell’anno 2019.

Grazie all’approvazione del nuovo Decreto Agosto, la platea dei beneficiari del bonus si amplia, non sono più i liberi professionisti con partita iva ma andrà ai lavoratori intermittenti, ai lavoratori stagionali e ai lavoratori autonomi privi di partita iva e i dipendenti italiani porta a porta.

Chi può accedere al bonus da 1.000 euro

Per quanto riguarda il bonus dei 1.000 euro, il decreto-legge n.104 del 14 agosto 2020 stabilisce che tale bonus potrà invece essere usufruito dai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali.

Il bonus da 1.000 euro potrà essere richiesto esclusivamente da queste categorie di lavoratori che hanno dimostrato di aver subito una cessazione involontaria del loro rapporto di lavoro durante un periodo di tempo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020.

Chi potrà ancora avere il reddito di emergenza

Un altro sostegno economico che era stato approvato e poi prorogato con i decreti Cura Italia e Rilancio è il reddito di emergenza. Questa misura economica, conosciuta anche come REM, ha aiutato e continua ad aiutare migliaia di famiglie italiane che si trovano in una condizione economica in difficoltà a causa dell’arrivo del Coronavirus. 

Infatti come chiarito anche dall’INPS: 

Il Reddito di Emergenza (REM) rappresenta una misura di sostegno economico approvata in seguito alla pubblicazione dell’articolo 82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus.

Con il Decreto Agosto è stata previsto un’ulteriore proroga di questo ammortizzatore economico attraverso un assegno una tantum di un importo che varia tra i 400 e gli 800 euro, sulla base del reddito e dei componenti del nucleo familiare che ne fa richiesta. 

Nuova proroga per la cassa integrazione 

Tra le proroghe entrate in vigore dal 15 agosto 2020, in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Agosto, emerge anche quella per la cassa integrazione.

Infatti, i 25 miliardi di euro confermati dal Parlamento italiano per l’attuazione del nuovo decreto-legge dovranno servire anche ad aiutare quella categoria di lavoratori italiani in forte difficoltà che si trovano in una situazione lavorativa precaria. Ecco perché con il Decreto Agosto è stato confermato un ulteriore ampliamento della cassa integrazione di altre nove settimane più nove. 

Le diciotto settimane complessive approvate dal nuovo decreto-legge dovranno tuttavia riguardare un periodo temporale che sia compreso tra il 13 luglio 2020 ed entro e non oltre il 31 dicembre 2020.

Insieme alla proroga della cassa integrazione, il Governo italiano ha deciso di sostenere i lavoratori italiani anche con nuovi bonus assunzioni e con il prolungamento del cosiddetto “blocco dei licenziamenti” almeno per tutto l’anno vigente.

Bonus assunzioni e blocco dei licenziamenti 

Il nuovo decreto-legge di agosto ha confermato non solo un’ulteriore proroga della cassa integrazione straordinaria che coinvolgerà migliaia di lavoratori italiani ma sono stati previsti anche un bonus assunzione e un nuovo blocco dei licenziamenti. 

In questo modo, attraverso il bonus assunzioni, il Governo italiano intende incentivare nuove assunzioni per i prossimi mesi del 2020 dei cittadini italiani che hanno perso il lavoro a causa dell’emergenza sanitaria del COVID-19. A tal proposito, lo Stato si impegna a riconoscere uno sgravio contributivo per sei mesi a tutti quei datori di lavoro che assumeranno nuovi dipendenti durante l’anno vigente.

Tuttavia, per poter usufruire dell’incentivo è necessario che l’assunzione del personale avvenga con un contratto che sia a tempo indeterminato che dovrà essere valido entro il 31 dicembre 2020 e che dovrà comportare un incremento dell’occupazione interna aziendale rispetto all’anno precedente. 

Con l’analogo scopo di disincentivare la disoccupazione e favorire le assunzioni, affianco al bonus assunzioni, il Decreto Agosto ha previsto una proroga anche per quanto riguarda il blocco dei licenziamenti, riconoscendo come eccezione solo quelle situazioni in cui è avvenuta la cessazione dell’attività o di fallimento aziendale.

La rateizzazione delle scadenze fiscali 

Il Decreto Agosto ha approvato anche una nuovissima rateizzazione degli adempimenti fiscali. Infatti è stata confermata la proroga dei pagamenti che erano stati sospesi durante i mesi di lockdown la cui scadenza massima era stata inizialmente fissata entro la fine del 2020.

Ora invece con il nuovo decreto-legge sono state concordate nuove scadenze, la prima delle quali è stata confermata per il giorno 16 settembre 2020, entro cui dovrà essere versato almeno il 50% dell’importo dovuto per i pagamenti delle ritenute Irpef, IVA e contributi INPS.

La quota del 50% restate per i pagamenti relativi agli adempimenti fiscali potrà essere versato a rate anche dal 2021, fino ad un massimo di ventiquattro rate.

Inoltre il Decreto Agosto ha stabilito anche l’esclusione dei pagamenti della seconda rata dell’IMU per le imprese legate ai settori turistici, dello spettacolo e delle discoteche. Lo stesso discorso vale per tutti gli immobili che sono destinati all’utilizzo per fiere, convegni, cinema e teatri.