Guardando la Borsa, non pare proprio che i mercati finanziari abbiano accolto con entusiasmo il decreto rilancio, l’indice principale della Borsa italiana ha infatti terminato la giornata in forte ribasso, facendo segnare al fixing un calo del 2%.

Ma dobbiamo dire subito che il decreto rilancio non ha colpe, perché i ribassi hanno riguardato tutte le Borse del Vecchio Continente, han perso poco meno di due punti percentuali anche Parigi e Francoforte ed addirittura quasi tre punti Londra, e dobbiamo dire che nell’ultima parte della seduta i ribassi si sono notevolmente ridotti.

Merito di Wall Street che dopo una apertura in territorio negativo ha visto arrivare solo acquisti al punto che i principali indici di Borsa americani hanno recuperato tutte le perdite ed ora stanno facendo segnare rialzi decisamente apprezzabili.

La debolezza dei mercati finanziari riguarda quindi soprattutto l’Europa, certo, come al solito a subire il maggiori cali dall’inizio dell’anno è proprio la nostra Piazza Affari, perlomeno però questa volta c’è chi la eguaglia, in negativo intendo, ed è la Francia, l’indice di riferimento della Borsa italiana e di quella francese in questo 2020 stanno registrando un calo del 28%, perdite più contenute per Francoforte e Londra che perdono il 22%.

Tutta un’altra cosa per quanto riguarda gli Stati Uniti, l’indice Dow Jones da inizio anno perde il 18% ma è soprattutto il Nasdaq a fare la differenza, nell’anno in corso sta scendendo soltanto di un punto percentuale ed occorre anche sottolineare che l’indice dei titoli tecnologici arriva da anni di continui stratosferici rialzi.

D’altronde i titoli più pesanti del Nasdaq , come Google, Facebook, Apple, Microsoft e soprattutto Amazon non hanno certo risentito del lockdown.

Ma lasciamo i mercati finanziari per tornare al nostro decreto annunciato da Conte ieri sera.

Ebbene, la prima cosa che mi sembra doverosa da dire è che è arrivato con un ritardo abissale, pare proprio che il nostro Governo abbia atteso che gli italiani arrivassero al limite di sopportazione per annunciare questo decreto.

Lo possiamo dire senza tema di smentita perché per la prima volta il problema non era … dove trovare i soldi, la cancellazione da parte dell’Europa del patto di stabilità in pratica ha concesso all’Italia la possibilità di un deficit impensabile negli scorsi anni, quindi si sapeva da oltre un mese che la manovra sarebbe stata di 55 miliardi di euro.

Tutto questo tempo è stato dedicato a mettersi d’accordo, fra il Partito Democratico ed il Movimento 5 stelle, su come spartire il malloppo.

Ovviamente qualsiasi spartizione avrebbe creato scontenti, ed essendo un decreto di quasi 500 pagine è chiaro che dare un giudizio così a caldo è estremamente difficile.

Decreto Rilancio, all'annuncio devono seguire i fatti

Ciò che però assolutamente esigo è che agli annunci seguano i fatti, ora non voglio scuse.

Non si azzardi il nostro Governo se i soldi non dovessero arrivare alla popolazione a dare la colpa alla burocrazia, siamo ampiamente stufi di esser presi in giro in questo modo, quindi basta!!!

Se non dovesse arrivare quanto annunciato ora dovremmo rispondere con determinazione.

Chiaro? Quindi stiamo a vedere e non lasciamoci imbrogliare per l’ennesima volta.

Io comunque voglio in questo video analizzare la situazione partendo da un altro punto di vista.

Noi non abbiamo ancora capito bene le origini di questo virus. Non sappiamo se sia stato volutamente fatto uscire da un laboratorio, oppure se sia sfuggito per errore, o se invece abbia cause del tutto naturali.

Ciò che sappiamo di sicuro è che fa parte di una famiglia di virus ben conosciuta, quella dei corona virus, ma mai in precedenza un virus di questo tipo, ossia un corona virus aveva creato questa ondata di panico, mai gli Stati avevano reagito con misure così drastiche per limitarne la diffusione.

Soltanto pochi mesi fa nessuno di noi avrebbe mai neppure potuto lontanamente supporre che oggi tutti noi avremmo indossato una mascherina, stiamo vivendo in un mondo da fantascienza.

Non voglio minimizzare la portata del Covid-19, ma certamente è un virus e si comporterà sicuramente come un virus, né più, né meno. In più sappiamo per certo che ha una percentuale di letalità estremamente bassa, ma non solo.

La percentuale di letalità è in continuo calo proprio perché, con l’esperienza ora i nostri medici sanno curare con più efficacia il Covid-19. Naturalmente non sono un medico, ma ad esempio so che l’uso di plasma donato da pazienti guariti e quindi che hanno sviluppato anticorpi, è una terapia in uso da decenni e pare proprio che in questo caso sia una terapia che sta dando ottimi risultati.

Non occorre quindi attendere un vaccino che, come in tanti altri casi, potrebbe anche non arrivare mai, il corona virus pare stia perdendo potenza e potrebbe davvero non far più paura.

Insomma tutto questo discorso per arrivare dove?

Per arrivare a dire che il mondo non si fermerà per il corona virus, fra un po’ di tempo, auspicabilmente  un tempo breve, diventerà solo un ricordo ed allora?

Ed allora ciò che voglio dire è che ai danni che ha già fatto il corona virus non dobbiamo sommare i danni che noi, che l’umanità potrà fare per una insensata sindrome da corona virus.

Un po’ come quando a causa di un attentato il maggior numero di vittime non è dovuto all’attentato stesso, ma al panico generato nella folla. 

Sotto questo punto di vista dagli Stati Uniti arrivano previsioni allarmanti.

Io quindi ritengo che sia auspicabile tornare il prima possibile alla normalità, l’uomo è un animale sociale ed ha bisogno di vivere in società, deve vedere i suoi simili con interesse, con curiosità, in maniera positiva, non vederli come potenziali untori.

Ciò che infatti temo di più è lo sfaldamento dei rapporti sociali.

Cosa avrei fatto quindi se fossi stato alla Presidenza del Consiglio?

Avrei fatto di tutto per non far chiudere neppure un esercizio commerciale, una attività, avrei cercato di salvaguardare ogni piccola azienda.

L’Italia è questa … e deve rimanere questa.

Il mio timore, invece, è quello di vedere chiudere negozi, bar, piccole trattorie, insomma il nostro tessuto sociale. Adesso non sarà facile riprendere le varie attività. Personalmente non riesco ad immaginarmi un’Italia nella quale tutto deve essere programmato, tutto dovrà essere fatto su appuntamento.

No una società di automi non la voglio, non fa parte della nostra cultura.

Vorrei così, cari ascoltatori, avere anche un vostro parere sul tema che ho voluto sollevare. Sia chiaro, lo sapete che io non ho alcuna stima per l’attuale Governo, non vedo l’ora che si tolgano tutti dai piedi, stanno massacrando l’Italia, ma per una volta non critichiamo il nostro esecutivo e cerchiamo di essere propositivi.

Sentite anche voi l’esigenza di tornare il prima possibile alla normalità?

Avete il timore che ho io? Ossia che le scorie di quanto è accaduto possano danneggiare la nostra società anche negli anni a venire?

Siete più ottimisti o più pessimisti?

Insomma ditemi la vostra.