Il Parlamento ha approvato il Decreto Rilancio, che ora è legge: nel testo sono stati confermati una serie di aiuti per rilanciare l’economia del Paese nel periodo post coronavirus. Confermati quindi tutti i bonus contenuti nella bozza: a partire dall’ecobonus 110% (esteso anche alle seconde case) fino al bonus rottamazione auto e moto; via libera definitivo al bonus bici 2020 (senza dimenticare le difficoltà sulle risorse e la mancanza dell’applicazione per effettuare la richiesta) e agli aiuti alle famiglie. Per i lavoratori è stata potenzialta e prolungata la cassa integrazione, mentre per autonomi, partite Iva e lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti balneari sono arrivati i bonus 600 euro e 1.000 euro. Confermato anche il bonus vacanze 2020, che però sta sollevando parecchi interrogativi sulle modalità di erogazione e sulle (pochissime) strutture che effettivamente hanno accolto l’iniziativa e vi hanno aderito. Pochi anche gli italiani che hanno compreso e utilizzato il beneficio.

L’ammontare complessivo di aiuti che il governo ha stanziato per fronteggiare l’emergenza coronavirus è di 55 miliardi di euro. Di questi, però, rimangono ancora alcune perplessità e dubbi. In particolare, molti dei bonus previsti dall’esecutivo non hanno purtroppo ottenuto l’effetto sperato e si sono rivelati – numeri alla mano – dei veri e propri fallimenti. Quali sono quindi i bonus previsti nel decreto e quali sono stati effettivamente accolti con successo dagli italiani? 

Decreto Rilancio: ora è legge

Il Parlamento ha approvato nel pomeriggio di giovedì 16 luglio il decreto numero 34 del 19 maggio 2020: il via libera definitivo ha superato il voto dell’Aula di Palazzo Madama ottenendo 159 voti favorevoli, 121 voti contrari e nessun senatore si è astenuto. Presenti in aula e votanti vi erano 280 senatori (su un totale di 281) e il numero legale che avrebbe permesso l’approvazione, quindi, era il voto favorevole di 141 senatori. Un decreto da 55 miliardi contenente una serie di bonus a sostegno di famiglie, imprese, partite IVA e lavoratori. Un poderoso aiuto per un Paese duramente colpito da una crisi pandemica e segnato da un lungo lockdown durato alcuni mesi. 

Bonus auto, bonus vacanze, bonus bici, ecobonus: questi sono solo alcuni dei provvedimenti che figurano nel testo definitivo del Decreto Rilancio. Ma di tutti i bonus che il governo aveva previsto per fronteggiare il periodo post pandemia, quanti sono effettivamente riusciti a sostenere i cittadini e le loro famiglie? Quanti contributi sono stati erogati con successo e quanti invece hanno registrato un flop?

È tempo di fare i primi bilanci e soppesare il lavoro del governo e dei ministeri degli ultimi mesi.

Tutti i bonus previsti dal decreto

Approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 13 maggio – dopo il decreto Cura Italia e il Decreto Liquidità –, anche il Decreto Rilancio è legge. La Camera lo aveva approvato il 9 luglio scorso e a pochi giorni dalla scadenza (48 ore per la precisione), anche il Senato ha dato il via libera al provvedimento. Moltissime le misure introdotte dall’esecutivo: proroga della cassa integrazione, sconti sulle bollette, bonus Covid-19, congedi parentali e di maternità, ecobonus auto, superbonus casa al 110%, contributi a fondo perduto per le piccole e medie imprese, versamento Irap, reddito di emergenza. E ancora: bonus vacanze, bonus mobilità, bonus ristrutturazioni, bonus affitti, bonus baby-sitter, bonus per autonomi e partite IVA…

Misure a sostegno non solo delle famiglie, ma anche dei lavoratori, delle partite IVA e delle imprese, duramente colpite dalla pandemia di coronavirus. Ma quanti di questi aiuti stanno effettivamente riscuotendo l’obiettivo previsto dal governo? Tra alti e bassi ecco i risultati.

Bonus Vacanze 2020: contributo o flop?

Uno degli aiuti maggiormente discussi dai cittadini è stato il bonus vacanze 2020, ovvero una sorta di incentivo per le famiglie che intendono trascorrere le loro ferie estive o invernali in Italia, godendosi il paesaggio e le coccole di un Paese che ha tante bellezze da far riscoprire. Grazie al bonus vacanze, infatti, i nuclei familiari possono richiedere uno sconto fino a 500 euro sul soggiorno in hotel, residence, B&B, scegliendo una tra le strutture che hanno aderito all’iniziativa. Il requisito reddituale vincolante ai fini della richiesta è il possesso di un reddito complessivo pari o inferiore ai 40 mila euro.

Sulla base del numero di componenti del nucleo familiare viene poi stabilito il contributo spettante alla famiglia stessa. Il credito ottenuto – che va da 150 euro per i singoli, 300 per le coppie e fino a un massimo di 500 euro – può essere speso per l’80% sotto forma di sconto e per il 20% come detrazione o credito d’imposta.

Nonostante l’idea di rilanciare le bellezze italiane potesse spingere gli italiani a trascorrere le vacanze beneficiando anche di un incentivo; l’obiettivo pensato e sperato dal governo non si è realizzato. Infatti, si stima che solo 2 italiani su 10 (il 21% secondo un sondaggio Swg con Confesercenti) utilizzeranno realmente il bonus per andare in vacanza. La metà degli intervistati (51%), invece, non ha maturato la decisione di usufruirne, mentre il 28% circa non sarebbe interessato all’incentivo.

A scoraggiare gli italiani sono state forse le modalità di erogazione del bonus, il quale è richiedibile unicamente online e possedendo una carta di identità digitale. Il 57% degli intervistati, comunque, ha rivelato di non avere sufficienti informazioni in merito alla richiesta. Un altro fattore che ha scoraggiato la maggior parte delle persone è stata la scarsità delle strutture ricettive che hanno effettivamente aderito all’iniziativa. Bene quindi, ma non benissimo.

Bonus mobilità 2020: auto, moto, bici

Un altro punto cardine del Decreto Rilancio è sicuramento il bonus mobilità 2020 che comprende sia i veicoli elettrici come biciclette e monopattini, sia gli incentivi riguardanti l’acquisto di auto ibride o elettriche. La rottamazione riguarda i veicoli vecchi di almeno 10 anni e il bonus si dimezza qualora non si proceda con la rottamazione. Via libera anche per gli incentivi fino a 3.500 euro per l’acquisto di un’auto Euro 6. L’ecobonus auto si protrae fino al 31 dicembre 2020 per gli acquisti con un tetto massimo di spesa pari a 40.000 euro. Per quanto riguarda le moto e i motorini elettrici, invece, il sostengo del governo prevede fino a 4.000 euro (in caso di rottamazione del veicolo precedente) e fino a 3.000 euro senza rottamazione.

Una misura che invece si è rivelata fallimentare è stata il bonus bici 2020: l’incentivo permette di ottenere un rimborso fino a 200 euro per l’acquisto di bici elettriche o monopattini (o equiparati) entro i termini stabiliti dal decreto. Tuttavia, di fronte alle ingenti vendite di biciclette registrate negli ultimi mesi, c’è attesa per l’approdo dell’applicazione IO con la quale sarà possibile richiedere il bonus. Si prevede una sorta di “click day” durante il quale solo i più veloci e fortunati potranno avere accesso allo sconto, mentre per gli altri il bonus potrebbe diventare un miraggio.

Le risorse stanziate potrebbero non riuscire a coprire le vendite che negli ultimi mesi hanno registrato un balzo notevole. E questo – dobbiamo ammetterlo – è il vero scoglio contro il quale si è scontrato questo contributo.

La piattaforma – stando alle ultime notizie diramate dal governo – dovrebbe sbarcare il 18 luglio 2020: la domanda la possono presentare coloro che hanno acquistato – dal 4 maggio in poi – una bici elettrica o un monopattino. Il rimborso avverrà, invece, sotto forma di credito di imposta solo se verrà presentata la fattura e NON lo scontrino.

Cassa integrazione e bonus lavoratori

Tra le misure che l’esecutivo aveva previsto per sostenere i lavoratori autonomi, gli artigiani, le partite IVA, gli stagionali e i dipendenti, vi sono anche la cassa integrazione e i bonus 600 o 1000 euro di marzo-aprile-maggio 2020. Con la conversione in legge del Decreto Rilancio, in particolare, la cassa integrazione (ordinaria e in deroga) è stata prolungata per altre 9 settimane. Molti i ritardi e i disguidi dovuti all’erogazione dei benefici; molte anche le lamentele delle famiglie messe in ginocchio dalla crisi. I pagamenti sono slittati alla fine del lockdown e molte famiglie hanno dovuto fronteggiare senza aiuti la crisi.

Nel testo del decreto sono previste un massimo di 18 settimane di cassa integrazione, 14 delle quali utilizzabili per i periodi compresi tra il 24 febbraio 2020 e il 31 agosto 2020. Le successive 4 settimane, invece, saranno fruibili per i periodi autunnali compresi tra il primo settembre 2020 e il 31 ottobre 2020.

Per i lavoratori autonomi, quelli parasubordinati e per le partite Iva, il governo ha previsto per il mese di marzo e aprile 2020 il bonus 600 euro, mentre per le partite Iva - con una perdita di fatturato dimostrabile e di almeno il 33% (nel secondo trimestre 2020) rispetto all’anno precedente – è possibile beneficiare anche del bonus maggio di 1.000 euro.

Buone notizie anche per i liberi professionisti e ai co.co.co, per gli stagionali, gli artigiani e i commercianti – già beneficiari dei 600 euro del mese di marzo 2020 –. Tutte queste categorie produttive potranno beneficiare (dopo i 600 euro di aprile 2020) del bonus 1.000 euro anche per il mese di maggio 2020 (la procedura è automatica). Con l’estensione della platea di beneficiari, inoltre, potranno ricevere il bonus anche i lavoratori stagionali, i dipendenti del settore turistico e degli stabilimenti termali, oltre ai lavoratori occasionali. 

Infine, anche per i lavoratori domestici sono stati disposti alcuni contributi: confermati il bonus colf e badanti 2020 (fino a 1.000 euro da erogare in due mensilità).

Superbonus edilizio al 110%

Nel testo definitivo del Decreto Rilancio il bonus edilizio (cosiddetto superbonus al 110%) è stato esteso anche alle seconde case e alle villette. Via libera quindi agli interventi nelle abitazioni unifamiliari o plurifamiliari. Esteso anche il bonus edilizio per gli interventi residenziali pubblici fino al 2020. La novità introdotta nelle ultime ore, comunque, prevede dei tetti massimi di spesa detraibile che variano al variare della tipologia di abitazione. La cessione del credito può avvenire qualora la classe energetica dell’edificio migliori di almeno due classi e purché gli interventi – che spaziano dall’efficientamento energetico alle misure antisismiche – siano stati effettuati nel periodo compreso tra il primo luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. A questi interventi vanno ad aggiungersi le demolizioni e ricostruzioni di immobili. Sono rimaste escluse dagli incentivi le abitazioni di lusso, le ville e i castelli.

Bonus famiglie 2020

A beneficio delle famiglie italiane, infine, il governo ha previsto degli sconti sulle bollette di luce, acqua e gas (sostenute per i mesi di maggio, giugno e luglio), ma anche delle misure che sostengano i nuclei familiari composti da bambini piccoli (fino a 12 anni). Il decreto Cura Italia, infatti, aveva introdotto il voucher baby-sitter che il Decreto Rilancio ha prorogato: un beneficio che da 600 euro è salito a 1.200 euro per favorire la cura dei figli e alleviare ai genitori il peso del pagamento della tata. Purtroppo, però, anche per questa misura non sono mancate le critiche: a partire dall’insufficienza del contributo, che pareva non sostenere nemmeno le spese per la baby-sitter. Anche l’incompatibilità con il bonus asilo non è stata presa con ottimismo.

Nel Decreto Rilancio è stato inserito anche il congedo parentale speciale 2020, ovvero un aiuto ai genitori dipendenti del settore privato con figli di età non superiore ai 12 anni. L’indennità prevista è pari al 50% della retribuzione (fino a un massimo di 30 giorni). 

Sostegno alle imprese

Il Decreto Rilancio ha introdotto anche misure a sostegno delle imprese italiane che durante il coronavirus hanno dovuto fronteggiare un calo di fatturato notevole. In particolare, è stato confermata la possibilità di richiedere contributi a fondo perduto per le piccole e media imprese. Il beneficio è richiedibile anche dagli esercenti di attività d’impresa e di lavoro autonomo, oltre che dai titolari di partita IVA.

Le imprese con un fatturato superiore ai 250 milioni di euro, invece, potranno beneficiare dell'abolizione del pagamento della rata di giugno 2020 dell'Irap. Anche per le imprese sono previsti ulterirori sconti sulle bollette elettriche per i mesi di maggio, giugno e luglio 2020.

Per quanto riguarda gli affitti di immobili commerciali, infine, le imprese potranno beneficiare di un credito di imposta fino al 60% (qualora il fatturato complessivo sia inferiore ai 5 milioni di euro) garantito dal bonus affitti 2020. Il vincolo del fatturato sparisce per le aziende operanti nel comparto turistico che potranno beneficiare dell'incentivo in ogni caso.

Le altre misure 

Per poter aiutare economicamente anche coloro che non possiedono alcun reddito, il governo ha stanziato fondi anche per un reddito di emergenza a beneficio di chi non ha percepito alcun reddito nel periodo dell’emergenza. L’indennità è compresa tra i 400 e gli 800 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Inoltre, è previsto il blocco dei licenziamenti per i dipendenti per un periodo di 5 mesi. Coloro che percepiscono sussidi di disoccupazione (Naspi e DIS-COLL), invece, potranno beneficiare della proroga dell'assegno per due mesi.

Per quanto riguarda gli sconti sulle tasse è da ricordare anche che il Decreto Rilancio ha confermato la possibilità di pagamento dell’Imu con addebito sul conto corrente. In tal modo, i Comuni potranno concedere alle famiglie uno sconto fino al 20%. Prorogate anche diverse scadenze fiscali.

La proroga della validità dei documenti è un’altra conferma che arriva dal decreto: carte di identità e patenti scadute durante il lockdown saranno valide fino alla fine del 2020.

Lo smartworking, infine, è stato esteso fino al 31 dicembre 2020 per il 50% dipendenti della Pubblica Amministrazione in grado di svolgere le loro mansioni anche dalla propria abitazione.