L'unica salvezza per Deutsche Bank è il governo tedesco. Non usano mezze misure gli esperti interpellati dalla Cnbc che in coro individuano l'unica via di scampo.

Deutsche rassicura

Anche se i vertici dell'istituto tedesco continuano a rassicurare sullo stato di salute della banca sottolinenando di non aver mai chiesto aiuto né di averne bisogno, per Stefan Müller, l'amministratore delegato di GWA, l'ancora di salvezza è un'azione decisa e decisiva. Ma se la stampa ha aiutato non poco a sollevare il caso, è sempre la stampa, che lo incrementa. Il WSJ parla di una fuga di capitali per diverse decine di miliardi da parte degli hedge fund mentre da Citigroup parlano di un buco di capitale di 8 miliardi di euro, un risultato che parte per di più da una base assolutamente utopistica ovvero che gli oneri dovuti alle spese legali non vadano oltre i 3 miliardi di euro quando invece, nella realtà dei fatti, solo la multa inflitta dalle autorità statunitensi è di 14 miliardi di dollari. Tutto questo, considerando la situazione del colosso tedesco è più che sufficiente per scatenare il panico sul titolo che perde oltre l'8% e scende sotto la soglia dei 10 euro, nuovo minimo storico. Deutsche Bank è particolarmente esposta sui derivati, come è noto, il cui controvalore è pari a circa 20 volte il Pil tedesco, dei 200 clienti di fondi speculativi che investono in Deutsche Bank, in questi giorni, 10 hanno deciso di dare l'addio alla banca, una proporzione che in altri tempi non avrebbe dato allarme, ma l'atmosfera è pesante ed è stato sufficiente a far nascere sospetti.