Anche oggi prevalgono i segni più, ma i guadagni non son proprio eclatanti, Parigi (+0,3%), Francoforte (+0,2%) e Londra (+0,1%).

Riacciuffa il segno più, anche se solo frazionale, proprio nell’asta di chiusura il nostro Ftse Mib (+0,04%). Ben 26 i titoli che al fixing han fatto segnare un guadagno mentre solo 14 sono risultati in calo.

Nella parte alta della classifica da segnalare l’exploit di Diasorin (+3,99%), anche se la palma di titolo del giorno spetta di diritto a Terna (+1,83%) che ritocca il proprio massimo storico traguardando per la prima volta quota 6 euro.

Terzo gradino del podio per l’incredibile Azimut (+1,72%) autore di un altro “pieno” (minimo in apertura e massimo in chiusura), volando a quota 19,835 euro.

Rimbalza nuovamente Recordati (+1,69%) e torna a superare quota 11 euro Leonardo (+1,60%) che da inizio anno non ha certo deluso i propri azionisti (+46,7%).

Da segnalare inoltre i nuovi guadagni di Amplifon (+1,59%) e Prysmian (+1,49%) quest’ultimo tornato sui massimi dall’aprile dello scorso anno.

Vista la performance del nostro indice di riferimento ovviamente abbiamo assistito anche a cali piuttosto significativi, dopo gli exploit dei giorni scorsi arriva un pesante storno per Cnh Industrial (-4,17%) la cui trimestrale non ha convinto gli investitori (è un eufemismo).

Giornata di realizzi dopo i guadagni delle scorse sedute per i titoli del comparto petrolifero: Tenaris (-1,67%), Saipem (-0,65%) ed Eni (-0,24%).

Ed infine vanno segnalate le prese di profitto su Poste Italiane (-1,57%) dopo il record storico della vigilia.

Al momento Wall Street viaggia sotto la parità, ma i ribassi si limitano a pochi decimi di punto percentuale.