Si avvicina il termine di scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi (fissato al 2 novembre 2020 in quanto il 31 ottobre 2020 risulterebbe si sabato), che per i sostituti di imposta – tra i quali i datori di lavoro, amministrazioni dello Stato o enti pensionistici – significa la compilazione e la presentazione del modello 770/2020 unificato (che congloba i precedenti modelli ordinario e semplificato). Il documento, infatti, permette a questi soggetti di dichiarare i redditi percepiti, ma anche i dati e i contributi assicurativi, le ritenute, i versamenti effettuati e le compensazioni. 

A partire dal 2020, comunque, non è più necessario presentare i due modelli dei quali si componeva il 770 – ovvero il Modello 770 Semplificato e il Modello 770 ordinario -, in quanto sarà sufficiente presentare all’Agenzia delle Entrate il solo Modello 770/2020 Unificato (che di fatto deriva dall’unione dei due precedenti documenti). Le modalità di presentazione dei dati all’Agenzia delle Entrate, comunque, si differenziano sulla base del numero di dipendenti compresi nella dichiarazione (inferiore o superiore a 20).

Quali sono i termini per la presentazione di tale dichiarazione dei redditi? Come è possibile presentarla all’Agenzia delle Entrate e quali sono le modalità di compilazione adeguate? Chiariamo ogni dubbio in una semplice guida alla compilazione del Modello 770/2020 per la dichiarazione dei redditi dei sostituti di imposta.

Modello 770/2020: cos’è e come funziona

La dichiarazione dei redditi per i sostituti di imposta del 2020 si compone di tre parti differenti: anzitutto la CU 2020 – ovvero la Certificazione Unica – nella quale sono riportati e inviati in via telematica direttamente all’Agenzia delle Entrate tutti i dati fiscali relativi alle ritenute emesse nell’anno precedente a quello in corso (in questo caso nel 2019) e anche tutti i dati relativi ai contributi e alle assicurazioni INPS o INAIL. La Certificazione Unica, comunque, va emessa e inviata all’Agenzia delle Entrate entro e non oltre il 7 marzo di ciascun anno di riferimento.

In seconda battuta si trovano il modello 770/2020 semplificato e ordinario, che è stato uniformato nel Modello 770/2020 Unificato. Se il modello semplificato andava a riportare al suo interno i dati fiscali dei sostituti di imposta (quindi parliamo di datori di lavoro, amministrazioni dello Stato o enti pensionistici) relativi ai versamenti, alle compensazioni e alle ritenute operate nell’anno di riferimento; il modello ordinario, invece, era riservato oltre che ai sostituti di imposta, anche ai soggetti tenuti alla comunicazione e agli eventuali intermediari. Al suo interno, inoltre, venivano riportati e comunicati all’Agenzia delle Entrate tutti i dati sulle ritenute operate sui dividendi, sui redditi da capitale erogati, sui proventi da partecipazione e su qualsiasi operazione che abbia avuto natura finanziaria. Erano anche presenti dati di natura riassuntiva in merito a eventuali indennità legati ad espropri, per le compensazioni operate e per i crediti di imposta utilizzati.

Il modello 770/2020 Unificato, quindi, comprende al suo interno i precedenti ordinario e semplificato e permette di conglobare una serie di dati fiscali relativi ai sostituti di imposta che devono essere comunicati necessariamente all’Agenzia delle Entrate entro e non oltre il periodo compreso tra il 31 ottobre 2020 e il 2 novembre 2020. Le istruzioni per la compilazione corretta dei quadri sono disponibili sul sito ufficiale dell’AdE.

Modello 770/2020: il software dell’Agenzia delle Entrate

Il nuovo modello 770/2020 Unificato non è ancora stato approvato dall’Agenzia delle Entrate, ma una volta confermato verrà inserito e pubblicato sul sito ufficiale dell’AdE. Oltre al modello, sono state inserite anche le relative istruzioni relative alla compilazione dei diversi quadri e alle modalità di presentazione delle dichiarazioni dei redditi dei sostituti di imposta. In caso di errori presenti nel documento, comunque, sarà cura del sostituto di imposta comunicare le eventuali correzioni da apporre.

L’Agenzia ha anche provveduto a mettere a disposizione un apposito software in grado di facilitare le operazioni di compilazione e di invio delle dichiarazioni dei redditi. In particolare, i datori di lavoro, le amministrazioni dello Stato e gli enti pensionistici potranno scaricare il software gratuito (previa registrazione) direttamente dal sito dell’Agenzia. Qualora questi soggetti non siano in possesso delle credenziali, invece, dovranno rivolgere le loro richieste agli enti preposti a tal fine, quali Caf, Patronati, professionisti di agenzia o associazioni di categoria.

Modello 770/2020: chi lo deve presentare?

Come anticipato, il modello 770/2020 è un documento che permette ai sostituti di imposta – quali datori di lavoro, amministrazioni dello Stato o enti pensionistici – di comunicare tutti i dati fiscali relativi ai versamenti effettuati, alle compensazioni o al recupero dei crediti direttamente (in via telematica) all’Agenzia delle Entrate.

Per sostituti di imposta – lo chiariamo – si intendono coloro che hanno sostituito il contribuente nei relativi rapporti con il fisco e hanno – a tal fine – trattenuto le tasse su salari, compensi, contributi previdenziali o assistenziali o premi assicurativi INAIL o INPS…

Nello specifico, devono presentare la dichiarazione dei redditi tramite la compilazione del modello 770/2020 inviandolo in via telematica – come riportato sul sito dell’Agenzia delle Entrate – i seguenti soggetti:

  • Società di capitali ed enti commerciali ad esse che risiedono nel territorio dello Stato;
  • Società di persone residenti nel territorio dello Stato;
  • Società ed enti di ogni tipo (anche privi di personalità giuridica) non residenti nel territorio dello Stato;
  • Enti non commerciali, ivi compresi gli enti pubblici e privati residenti nel territorio dello Stato;
  • Associazioni non riconosciute, consorzi, aziende speciali;
  • Aziende coniugali;
  • Gruppi europei d’interesse economico (Geie);
  • Persone fisiche che esercitano arti e professioni, imprese commerciali e agricole;
  • Amministrazioni dello Stato;
  • Trust;
  • Condomìni;
  • Curatori fallimentari, commissari liquidatori, eredi soltanto nel caso in cui non proseguano l’attività del sostituto d’imposta defunto.

Quando va presentato il modello 770/2020?

Dopo aver chiarito quali sono i soggetti tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi tramite modello 770, è bene soffermarsi anche sulle tempistiche per la presentazione delle dichiarazioni. In particolare, il temine ultimo per inviare i dati fiscali all’Agenzia delle Entrate era stato fissato al 31 ottobre 2020, ma cadendo di sabato è stato prorogato fino a lunedì 2 novembre 2020.

Dovranno presentare il modulo coloro che nell’anno precedente a quello considerato – nel nostro caso nel 2019 – abbiano percepito redditi da lavoro dipendente o equiparati, ma anche redditi da lavoro autonomo, indennità Trattamento di Fine Rapporto, provvigioni o redditi diversi, prestazioni pagate da fondi pensione.

All’interno del modulo dovranno essere dichiarati anche i dati fiscali relativi ai contributi previdenziali o assistenziali INPS o INAIL, le somme dovute in seguito a un pignoramento, i versamenti effettuati per crediti o compensazioni. Dovranno altresì essere compresi i dati relativi al sostituto di imposta o al soggetto che sta effettuando la dichiarazione. Ma vediamo nello specifico quali sono i diversi quadri da compilare e quali dati vanno inseriti in ognuno.

Istruzioni per la compilazione del Modello 770/2020

L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un documento contenente le istruzioni utili alla compilazione del modello 770/2020. In particolare, sul sito ufficiale vengono spiegate le modalità di riempimento del frontespizio e delle differenti sezioni con le quali si compone la dichiarazione dei redditi. 

Nella prima pagina – quella appunto del frontespizio – vengono riportati i punti principali del decreto legislativo numero 196 del 30 giugno 2003, nel quale viene enunciato il diritto del contribuente alla tutela e al trattamento dei dati personali. 

La facciata successiva (il retro del frontespizio), invece, riporta una serie di riquadri in merito al tipo di dichiarazione che si intende effettuare (ovvero correttiva dei termini, integrativa, protocollo, eventi eccezionali), ai dati personali del sostituto d’imposta (nome, cognome, codice fiscale…), ai dati del soggetto che sottoscrive la dichiarazione, alla redazione e sottoscrizione della dichiarazione, e all’impegno alla presentazione telematica (tramite una delle modalità messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate). Infine, è presente anche un visto di conformità ai sensi dell’articolo 35 del decreto legislativo numero 241 del 9 luglio 1997.

Per tutte le specifiche tecniche in merito alla compilazione di ogni singolo quadro è possibile consultare il documento redatto dall’Agenzia delle Entrate, che riporta tutte le differenziazioni per i diversi sostituti di imposta con i relativi dati da inserire in ogni sezione della dichiarazione dei redditi.

Modello 770/2020: come inviarlo all’Agenzia delle Entrate

Tutti i dati fiscali relativi ai sostituti di imposta e contenuti nella dichiarazione dei redditi modello 770/2020 vanno inviati in via telematica all’Agenzia delle Entrate. Per facilitare le procedure è possibile sfruttare il software apposito messo a disposizione dall’AdE, oppure recarsi sul sito ed effettuare la compilazione.

È importante sapere che per inviare il modello 770/2020 direttamente all’Agenzia delle Entrate occorre disporre delle credenziali di accesso al sito. In mancanza di queste ultime, comunque, si può rivolgere le proprie richieste agli assistenti di categoria, ai Caf o agli intermediari specializzati a tal fine.

I servizi online dell’Agenzia delle Entrate per inviare le dichiarazioni dei redditi sono:

  • Entratel, utile per l’invio del modello 770/2020 e per le dichiarazioni con un numero i soggetti superiore a 20;
  • Fisconline, utile per l’invio di dichiarazioni modello 770/2020 fino a un massimo di 20 soggetti.