Chi non presenta la dichiarazione dei redditi, omettendola, rischia delle sanzioni che possono essere anche penali. Così come si può andare incontro a multe pure quando la dichiarazione dei redditi è stata presentata ma contiene degli errori per cui è necessario andare a rimediare in tempo.

Quando per il Fisco la dichiarazione dei redditi è ritenuta omessa

Per il Fisco italiano, una dichiarazione dei redditi viene considerata omessa, e quindi non presentata, quando l'Agenzia delle Entrate non la acquisisce, da parte del contribuente, quando sono trascorsi 90 giorni dopo la scadenza del termine in accordo con quanto è stato riportato dal sito notizieora.it. E questo vale non solo per il modello 730 o per il modello Redditi PF, e quindi per la dichiarazione dei redditi per le persone fisiche che pagano l'Irpef, ma anche per le società di capitali e, tra l'altro, pure per altre dichiarazioni come quella con il modello Irap.

Multe per omessa dichiarazione dei redditi, ecco come variano

Le sanzioni per omessa dichiarazione dei redditi variano in base all'imposta ed anche al caso in cui ci siano o meno tasse da pagare. Per esempio, la sanzione per omessa dichiarazione Iva varia da 250 euro a 2.000 euro quando non sono dovute imposte, mentre in generale, con un minimo di 250 euro, le sanzioni amministrative per omessa dichiarazione sono pesanti in quanto variano dal 120% al 140% del totale delle imposte dovute.

Quando si va in carcere per omessa dichiarazione, fino a 5 anni

Per l'omessa dichiarazione si rischia anche il processo, con sanzioni penali, ma solo quando le imposte non dichiarate al Fisco, e quindi evase, superano la soglia dei 50.000 euro. La reclusione in questo caso varia da 2 a 5 anni con possibile applicazione, nei casi di maggiore gravità, pure della custodia cautelare in carcere.