Nonostante la guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina, Sukumar Rajah (Director of Portfolio Management di Franklin Templeton Emerging Markets Equity) non crede che siano venute meno le opportunità per i mercati emergenti e spiega come un mercato degli smartphone saturo possa creare opportunità di innovazione nei paesi dei mercati emergenti asiatici.

Di fronte al perdurare di forti tensioni nei negoziati commerciali fra Stati Uniti e Cina, inevitabilmente tutti gli occhi saranno puntati sulla prossima puntata della saga delle ritorsioni tariffarie. Data la dimensione globale della filiera produttiva, i prodotti tecnologici si pongono al centro di questa disputa, generando qualche timore ad alcuni investitori dei mercati emergenti. Alcuni commentatori hanno ipotizzato che la decisione del presidente USA Donald Trump di rinviare a dicembre l’inasprimento dei dazi su alcune merci cinesi sia derivata dalla resistenza a far aumentare i prezzi di telefoni cellulari, laptop e console dei videogiochi mentre il paese si avvia verso la stagione delle festività. Tuttavia, gli attriti fra USA e Cina non rappresentano l’unico elemento critico che incombe sul settore tecnologico.

Inoltre, ad aggravare il quadro di incertezze del settore è intervenuto lo scorso anno il peggioramento dei rapporti fra Corea e Giappone, causato da questioni storiche. Il Giappone ha dato un giro di vite alle esportazioni di tre materiali fondamentali per l’industria dei semiconduttori della Corea del Sud.

Pur non avendo ancora generato ripercussioni importanti a breve termine, la disputa commerciale tra il Giappone e la Corea del Sud ha ridotto la visibilità sulle prospettive settoriali nel medio-lungo periodo dal momento che i tempi per giungere a una soluzione restano incerti - spiega Sukumar Raja -. Se i motivi di contrapposizione fra questi due paesi dovessero persistere o aggravarsi, i principali produttori di componenti per smartphone come Samsung Electronics e Hynix potrebbero dover affrontare limiti di produzione e difficoltà nello sviluppo della tecnologia di nuova generazione, poiché la localizzazione e/o lo spostamento della filiera produttiva richiedono tempo.