Mark Haefele, Global Chief Investment Officer GWM di UBS AG, spiega che le dimissioni di Theresa May faranno aumentare ulteriormente l’incertezza sul divorzio del Regno Unito dalla UE e la volatilità degli strumenti britannici. La sterlina potrebbe cominciare ad apparire interessante sotto 1.24 dollari e diventerebbe un’opportunità imperdibile se scendesse fino a 1.15 dollari.

Theresa May ha annunciato la decisione di rimettere il mandato di Primo ministro del Regno Unito, dopo che i suoi ultimi sforzi mirati a raggiungere un accordo sull’uscita del Paese dall’Unione europea (UE) si sono rivelati infruttuosi. Le dimissioni della premier faranno aumentare ulteriormente l’incertezza sul divorzio del Regno Unito dalla UE, attualmente fissato per il 31 ottobre. La sterlina, che nelle ultime tre settimane ha perso quasi il 4% del suo valore nei confronti dell’euro e del dollaro, rimane sotto pressione, con il cambio EURGBP intorno a 0.88 e quello GBPUSD intorno a 1.27.

I prossimi sviluppi

Theresa May lascerà Downing Street il 7 giugno - spiega Mark Haefele -. L’annuncio dà ufficialmente il via al processo di selezione del suo successore, che assumerà la carica di leader del Partito conservatore e Primo ministro. L’ex Ministro degli esteri Boris Johnson, uno dei principali sostenitori della Brexit nella campagna per il referendum del 2016, risulta attualmente favorito. Johnson si è dichiarato disposto ad accettare che il Regno Unito esca dalla UE senza aver raggiunto un accordo.