Ha superato l'Italia in contagi, la Spagna, con 117.710 casi e 10.935 morti, di cui 932, stando ai dati diffusi dal ministero della Sanità, nelle ultime ventiquattr'ore. E anche gli effetti sull'economia iniziano a farsi sentire per davvero.

Il crollo più pesante si registra nel settore dei servizi, il cui indice a marzo passa da 52,1 a 23. Il dato segue quello della disoccupazione, stesso mese, che nei giorni scorsi ha segnato un aumento del 9,3% dopo il maggior calo della produzione manifatturiera degli ultimi otto anni.

Giù, ma con numeri meno gravi, anche la produzione industriale a febbraio (-1,6%), nell'attesa del probabile tsunami nel mese di marzo, già anticipato in qualche modo dalle immatricolazioni automobilistiche, diminuite del 69,3%, segno meno per il terzo mese di fila.

Spagna, senza precedenti il crollo nei servizi

Non si era mai verificata una caduta di quasi 30 punti nell'indice Pmi calcolato da Ihs Markit. Molte aziende hanno dovuto chiudere, seppur in modo temporaneo, o a ridurre drasticamente l'attività a causa del coronavirus. I 23 punti rilevati a marzo sono il minimo storico (il record negativo precedente era 40, registrato a settembre 2012).

Il settore dei servizi è crollato sia all'estero che nella domanda interna, con il settore alberghiero che risulta il più colpito, attraverso tagli e riduzioni dell'organico ai ritmi più veloci mai registrati dopo quelli raggiunti il periodo della crisi finanziaria, era il mese di febbraio del 2009. 

Spagna, produzione industriale: -1,3% a febbraio

La previsione era un aumento del 2,2%, ma evidentemente gli effetti del Covid19 sulla crescita della Spagna si sono fatti sentire già nel mese di febbraio. E così, il dato della produzione industriale su base annuale ha registrato un netto calo: -1,3%.

La contrazione è meno grave di quella rilevata a gennaio, 2,1% ma anche in questo caso precede quella che sarà la rilevazione ben più preoccupante di marzo, già i qualche modo anticipata dal -69% delle immatricolazioni auto, a 37.644 unità. A febbraio in calo risultano soprattutto la produzione di energia e di beni di consumo.

Secondo le stime della banca britannica Standard Chartered, la contrazione del Pil della Spagna a causa dell'epidemia del coronavirus sarà del 3,5% (Italia -4,7%, Germania -4%, Francia -3,5%). 

Spagna, disoccupazione record

Grave anche il dato pubblicato il 2 aprile sulla disoccupazione in Spagna, il cui governo è stato costretto, come in Italia, a un totale blocco delle attività d'impresa e commerciali: i senza lavoro sono aumentati di 302.300 unità, per un aumento del 9,3% e un totale di disoccupati di 3.548.312 persone. Si tratta dell'aumento più dirompente degli ultimi 19 anni. A febbraio il dato era sceso di 7.800 unità.

Nel dettaglio, la disoccupazone è aumentata nei servizi (+206mila unità), nel settore delle costruzioni (+59,5mila), nell'industria (+25,19mila) e agricoltura (+6,52mila). Per regioni, i principali aumenti si osservano in Andalusia (138,6 mila, Comunidad Valenciana (35.57 mila) e Cataluña (21.83 mila).