Sono più del previsto. Ma meno della scorsa settimana. Il numero delle richieste iniziali di sussidi per la disoccupazione negli Usa si mantiene su livelli record, ma il massimo storico di 6,867 milioni pubblicato sette giorni fa dal Dipartimento del Lavoro americano non è stato battuto. E per certi versi, per quanto amaro, per gli Stati Uniti è un sospiro di sollievo, complice il nuovo bazooka della Federal Reserve da 2.300 miliardi di dollari:

Il piano della Banca Centrale Usa è assicurare liquidità alle imprese che nel 2019 hanno fatturato fino a 2,5 miliardi di dollari e hanno fino a diecimila dipendenti. 

La Federal Reserve, secondo quanto annunciato dal governatore Jerome Powell, supporterà anche la spesa di stati e città impegnate a fronteggiare l’emergenza.

Disoccupazione Usa, sussidi vicini ai massimi storici 

Resta il fatto che i disoccupati aumentano più del previsto e questo ovviamente non fa bene all’economia americana. 

Gli analisti si attendevano un calo di 5,25 milioni di richieste iniziali di sussidi per la disoccupazione. E invece il dato si è mantenuto saldamente sopra la soglia dei 6 milioni, per la precisione: 6,606 milioni nella settimana terminata il 4 aprile scorso. 

Secondo alcuni analisti, il pacchetto da oltre 2mila miliardi di dollari precedentemente approvato dalla Casa Bianca -fino a 600 dollari a settimana per un massimo di 4 mesi per chi è disoccupato- potrebbe aver contribuito all’aumento delle richieste. 

Disoccupazione Usa più Fed: dollaro giù

Stretto nella morsa di Fed e disoccupazione, la reazione al ribasso del dollaro è pressoché scontata. Sul proprio indice di riferimento la valuta americana è scesa nuovamente sotto quota 100.

il biglietto verde ha lasciato per strada lo 0,7% tra le 13.30 e le 15.30 della seduta odierna fino a un minimo intraday di 99,43, minimo delle ultime sette sedute. 

A beneficiare dei risultati soprattutto l’euro dollaro, che si è riportato a 1,0945 vicino ai livelli massimi del mese, con prossima resistenza a 1,1056 e primi supporti a 1,1076. Ne approfitta anche la sterlina dopo le turbolenze nei giorni scorsi dovute alle condizioni di salute del premier Boris Johnson, ancora ricoverato in ospedale e positivo al coronavirus: terza seduta di fila di guadagni per la valuta britannica nei confronti del dollaro, a 1,248, che rimane la prima resistenza da superare prima di provare a riportarsi in area massimi a 1,32. Biglietto verde che perde lo 0,4% anche nel cambio con lo yen giapponese, attorno ai 108,4. 

Disoccupazione Usa, 17 milioni senza lavoro in 3 settimane

Tornando ai dati sulla disoccupazione, l'ultimo aumento dei richiedenti sussidio ha portato il totale a quasi 17 milioni nelle ultime tre settimane a causa della crisi del coronavirus. 

Aggiornati i record negativi per la media delle richieste di sussidio di 4 settimane, che elimina la volatilità settimanale, balzata al massimo storico di 4,266 milioni, e per le richieste di sussidi di disoccupazione continua: i 7,455 milioni nella settimana terminata il 28 marzo sono il valore più alto mai registrato. 

Nonostante la Fed, la disoccupazione Usa crescerà ancora

 

“Riteniamo che i numeri di marzo siano stati particolarmente negativi a causa delle tempistiche dell’indagine -spiega Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM-. Ogni mese i dati sull’occupazione vengono rilevati nella settimana del 12, che in questo caso è caduta in corrispondenza tra l’8 e il 14 marzo, appena prima dell'intensificarsi delle misure di distanziamento sociale che sono state attuate nella seconda metà del mese”. Ciò nonostante, continua l’analista, l'economia statunitense ha perso più di 700 mila posti di lavoro, con segmenti specifici particolarmente colpiti (ad esempio bar e ristoranti -417 mila). Inoltre, il tasso di disoccupazione è salito al 4,4%, il più grande incremento mensile dal 1975. Negativo rimane anche il trend delle prossime settimane. 

Conclude il top analisi di Mirabaud AM: “Ci aspettiamo dati in ulteriore peggioramento, e prevediamo che le richieste dei sussidi di disoccupazione continueranno a crescere di oltre 5 milioni a settimana”.