Qualche giorno fa tutti i giornali hanno riportato una notizia che ha fatto un certo clamore ed allora vi riporto un estratto molto limitato di rassegna stampa.

La cosa mi serve soprattutto per cercare di evidenziare, se ancora ce ne fosse bisogno, a che punto è arrivata la disinformazione mediatica. Sarò prolisso, ma è necessario.

Coronavirus, coppia di anziani via da Codogno per andare in vacanza in Trentino: sono positivi - La Repubblica

Una bravata potrebbe costare cara ad una coppia di Codogno, in Lombardia, il primo focolaio dell'infezione da coronavirus: i due sono 'evasi' dalla zona rossa qualche giorno fa per andare in vacanza in Trentino, dove hanno una casa di proprietà. Poi i due si sono sentiti male e si sono recati al pronto soccorso di Trento dove, appena hanno detto da dove venivano, per giunta con sintomi di tosse e raffreddore, sono immediatamente stati sottoposti al test, poi risultato positivo al Covid-19.Ora marito e moglie, entrambi anziani, rischiano una segnalazione al Nas per essersi allontanati da una 'zona rossa': "Siamo in continuo contatto con i Nas, quindi le regole devono essere rispettate. Se ci sono sanzioni da infliggere lo faremo, perché questo è un comportamento irresponsabile", ha detto il governatore del Trento, Maurizio Fugatti. Le autorità sanitarie trentine hanno contatto quelle lombarde per avviare il trasferimento della coppia a casa.

Coronavirus, coppia di Codogno lascia la “zona rossa” e va in Trentino: positiva ai test - tg24.sky.it

Hanno lasciato Codogno, loro paese di residenza nonché uno dei comuni della “zona rossa” lombarda del coronavirus, per trascorrere qualche giorno di vacanza in Trentino nella loro casa di proprietà. Mostrati i sintomi della malattia, sono andati in ospedale e sono risultati positivi ai test per il Covid-19. Protagonista della vicenda è una coppia di coniugi, che ora rischia una segnalazione ai Nas dei carabinieri per essersi allontanata senza permesso dalla zona di provenienza. Marito e moglie sono stati sottoposti al tampone al pronto soccorso di Trento, dove sono arrivati con tosse e raffreddore. Le autorità sanitarie trentine hanno già contattato quelle lombarde per avviare il trasferimento dei due a casa 

“Le regole devono essere rispettate”, ha commentato il presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. “Siamo in continuo contatto con i Nas - ha aggiunto -. Se ci sono sanzioni da fare le faremo, perché questo è un comportamento irresponsabile”.

Coronavirus, moglie e marito positivi al virus evadono da Codogno per andare a sciare in Trentino - https://www.fanpage.it/  

Incuranti delle centinaia di appelli arrivati da ogni parte negli ultimi giorni un uomo e una donna di Codogno, focolaio del coronavirus e zona rossa da ormai 15 giorni, hanno deciso di "evadere" per concedersi qualche giorno di vacanza sulla neve in Trentino, dove hanno una seconda casa di proprietà. Protagonista dell'incredibile vicenda è stata una coppia di coniugi, che ora rischia una segnalazione ai Nas dei carabinieri per essersi allontanata senza permesso dalla zona di provenienza. I due sono stati sottoposti al tampone al pronto soccorso di Trento, dove sono giunti con tosse e raffreddore. Le autorità sanitarie trentine hanno già contattato quelle lombarde per avviare il trasferimento della coppia a casa. “Le regole devono essere rispettate”, ha commentato il presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. “Siamo in continuo contatto con i Nas – ha aggiunto -. Se ci sono sanzioni da fare le faremo, perché questo è un comportamento irresponsabile”.

Malgrado le raccomandazioni del governo e degli scienziati continuano a verificarsi episodi gravi e irresponsabili. Alcune vie dello shopping milanese oggi sono state prese d'assalto nonostante gli inviti a non frequentare luoghi affollati; stessa cosa per le piste da sci dove, nonostante le raccomandazioni delle autorità a evitare assembramenti e a mantenersi ad almeno un metro di distanza dagli altri, si sono recati migliaia di appassionati. Nella giornata di sabato 7 marzo migliaia di sciatori hanno riempito le piste del Trentino, creando code agli impianti di risalita, come è accaduto nelle stazioni sciistiche del Passo del Tonale, Madonna di Campiglio, Andalo, Paganella e Val di Fassa. Molti i turisti provenienti da Lombardia e Veneto.

Coronavirus, "scappano" da Codogno per andare a sciare in Trentino: coppia positiva al coronavirus - TODAY.IT

Una coppia di anziani residenti a Codogno, in piena zona rossa per l'emergenza coronavirus, sono letteralmente evasi dall'area del focolaio lombardo per trascorrere qualche giorno di vacanza sulle piste da sci in Trentino. Una volta arrivati a destinazione, però, hanno accusato dei malori e si sono rivolti al Pronto Soccorso di Trento.

Non appena hanno detto da dove arrivavano sono scattate tutte le procedure del caso: sono stati sottoposti al tampone, che ha dato esito positivo. Successivamente, ha spiegato il governatore trentino Maurizio Fugatti, sono stati accompagnati a casa.

La coppia ‘fuggita’ da Codogno per andare a sciare in Trentino: ora sono positivi al Covid-19 -www.giornalettismo.com

C’è un problema in Italia che è più grave (o quantomeno è pari) dello stesso Coronavirus: l’atteggiamento e il comportamento lassista di alcuni nostri connazionali. Negli ultimi giorni si è parlato di fatti inaccettabili che hanno coinvolto cittadini che vivono nelle zone rosse che, nonostante le disposizioni e i divieti, hanno deciso di lasciare le loro case, ma non per motivi seri. L’ultima notizia di questo tipo arriva dal trentino: una coppia anziani Codogno aveva lasciato la zona rossa – partendo dalla città primo focolaio nel nostro Paese – per andare a sciare in Trentino. Poi il malore e i test: entrambi sono risultati positivi al Covid-19.

La coppia aveva lasciato Codogno qualche giorno fa, nel bel mezzo dell’emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio la zona, primo focolaio italiani. Si sono diretti verso il Trentino, dove hanno un’altra casa di loro proprietà, per andare a trascorrere una breve vacanza sulla neve. Sarebbe stata una bravata, forse, rimasta inosservata. Poi, però, un malore e il ricovero in ospedale.

La coppia anziani Codogno, infatti, si è sentita male qualche giorno dopo e si è recata in ospedale. Un altro comportamento censurabile perché, come indicato nel primo decreto Coronavirus siglato dal governo, quando si accusano sintomi tipici da Covid-19, non bisogna recarsi nei pronto soccorso, ma allertare le autorità mediche con i numeri messi a disposizione (dal 112 al 1500). Una volta arrivati al cospetto dei medici, è stato effettuato su di loro il tampone che ha dato esito positivo: entrambi sono contagiati.

La rabbia del governatore

Il comportamento irresponsabile, ora, mette a rischio tutte le persone che la coppia ha incontrato in questi giorni in Trentino, compreso il personale medico davanti cui si sono presentanti in preda al loro malore. «Siamo in continuo contatto con i Nas, quindi le regole devono essere rispettate – ha commentato amaramente il governatore di Trento Maurizio Fugatti -. Se ci sono sanzioni da infliggere lo faremo, perché questo è un comportamento irresponsabile».

Coronavirus, fuggono da Codogno a Trento per sciare: trovati POSITIVI - voxnews.info

La coppia di idioti ha lasciato la ‘zona rossa’ qualche giorno fa per andare in vacanza in Trentino, come se nulla fosse, in una casa di proprietà. Evidentemente il dispositivo di quarantena è ferreo come il governo Conte.

Poi, visto che marito e moglie non si sentivano bene, si sono recati al pronto soccorso di Trento dove, appena hanno detto da dove venivano, per giunta con sintomi di tosse e raffreddore, sono stati sottoposti al test, poi risultato positivo.

Scappano da Codogno per sciare in Trentino, poi si sentono male: hanno il coronavirus  - www.trentotoday.it 

Dalla zona rossa di Codogno alle piste da sci. Marito e moglie sono letteralmente evasi dall'area del focolaio lombardo pensando di farsi una vacanza in Trentino. Una volta arrivati a destinazione, però, hanno accusato dei malori e si sono rivolti al Pronto Soccorso di Trento.

Non appena hanno detto da dove arrivavano sono scattate tutte le procedure del caso: sono stati sottoposti al tampone, che ha dato esito positivo. Successivamente, ha spiegato il governatore trentino Maurizio Fugatti, sono stati accompagnati a casa.

Ovviamente potrei andare avanti all’infinito, ma mi fermo qui.

Ebbene carissimi ascoltatori, secondo voi un lettore medio, non voi, non voi che seguite Finanza in Chiaro e che quindi siete abituati a far funzionare il cervello, ma il lettore medio dopo aver letto questa notizia e dopo aver visto che tutti i giornali, ma proprio tutti, sia quelli della carta stampata che i giornali online, tutti che riportano la stessa notizia, secondo voi, la mettono in discussione?

Assolutamente no! Se la bevono tutta.

Io mi immagino già qualche avventore nei vari caffè d’Italia che scambiando due parole col barista gli avrà detto, ma hai sentito quei due di Codogno che sono scappati per andare a sciare in Trentino ma si può essere così scemi? Chissà quante persone avranno contagiato, e via di questo passo.

Ebbene cari lettori, ma possibile che a nessuno di coloro i quali hanno scritto questi articoli, a nessuno dei redattori insomma a nessuno che lavora in quei giornali sia venuto in mente di chiedersi.

Ma come hanno fatto questi due ad andarsene da Codogno?

Come vi ho già detto sono ben informato su quello che accade nella zona rossa del lodigiano.

Ebbene, sappiate che da lì, non può uscire, e nemmeno entrare, neanche uno spillo!!! E’ tutto presidiato dalle Forze dell’Ordine, tutte le vie d’accesso, nessuna esclusa.

Voi ve li immaginate i due vecchietti con la loro automobile? Che cosa hanno fatto? Non erano a conoscenza del fatto che non potessero andarsene?

Ma, ma dico … Come hanno fatto??? Hanno forzato un posto di blocco? Ma dai!!!

E questa semplice elementare domanda fra tutti coloro che lavorano nei giornali nessuno se la pone? A nessuno viene in mente di chiedere: ma come hanno fatto ad andarsene da Codogno?

Ma poi non c’è un solo giornale che riporti il nome di queste due persone, di questa coppia, a volte non viene riportato il nome per questioni legate alla privacy, ma non sempre, spesso viene riportato il nome o perlomeno le iniziali, come ad esempio è accaduto col paziente nr. 1 l’ormai celebre trentottenne.

Di questi due, invece nulla, genericamente che sono di Codogno e sono proprietari di una casa in Trentino.

Ho provato a chiedere alle persone che conosco all’interno della zona rossa, persone che abitano a Codogno da sempre, da generazioni, sarò stato sfortunato, ma per ora nessuno li conosce, né sa dove abitano.

Verrebbe il dubbio che si siano inventati tutto, la cosa che mi frena dal pensarlo è che invece in tutti quegli articoli viene riportato il nome del Presidente della Provincia di Trento  Maurizio Fugatti, che si sia prestato anche lui ad una fake news vivaddio lo escluderei.

Ed allora come si può spiegare?

Se evitiamo l’ipotesi che sia tutta una cosa inventata dai giornali, le eventualità possibili sono due.

O queste persone erano partite da Codogno prima che fossero emanate le misure di restrizione, oppure queste due persone NON sono di Codogno.

Ma capite che in ogni caso è una cosa inaudita? Dire che sono evasi, scappati, da Codogno è evidentemente una fake news … ma le persone normali se la bevono.

Fatemi fare poi una riflessione alla quale chiaramente non posso dare valore di prova, ma sono certo che tutti voi, soprattutto voi che abitate nella provincia italiana sono certo che capirete.

Non voglio santificare tutti gli abitanti di Codogno, ma sono oggettivamente gente tranquilla che mai trasgredirebbe alcuna disposizione che viene dall’alto, persone direi pure timorose delle Forze dell’ordine e che da poco più di due settimane si trovano loro malgrado sotto i riflettori.

Ma non solo, sono anche persone ormai terrorizzate e quindi fanno anche di tutto per dimostrare spirito di collaborazione con le autorità.

Quindi proprio io non riesco ad immaginarmi due vecchietti che ripeto, non so come, solo con un elicottero avrebbero potuto lasciare Codogno.

Insomma in conclusione, mi domanderete a chi giova che vengano messe in giro queste fake news? Solo per vendere qualche copia in più o avere qualche click in più?

Direi di no, ma non fatemi dire a chi giova, non vorrei passar dei guai per questo.

Concludo con una annotazione di servizio alla quale tengo molto. Ebbene dovete sapere che la più importante web TV al mondo, di carattere economico finanziario, ovviamente gli operatori del settore la conoscono bene, si chiama LE FONTI TV ha sedi nelle più importanti capitali finanziarie del mondo, quindi a New York, Londra, Singapore, Dubai, Hong Kong ed in Italia, ovviamente, a Milano.

Ebbene io collaboro già con loro nel senso che sul loro canale podcast vengono trasmessi i miei video. Allora domani avrò l’onore, ed il piacere, di essere intervistato dalla anchor woman della rete, Manuela Donghi, che non esito a definire una delle più brave giornaliste d’Italia, e non lo dico per piaggeria.

Probabilmente voi la conoscerete perché spesso è ospite in trasmissioni su canali nazionali e conduce la rubrica di Economia “i nostri soldi” su Raidue.

Quindi se domani alle 10 e 30 state a casa, collegatevi su Le Fonti TV, penso che passeremo insieme piacevolmente una mezzoretta.

Dovevo essere loro ospite in studio a Milano, ma per i noti motivi sarò solo in collegamento Skype, ma non mancheranno altre occasioni.

Quindi mi raccomando, non mancate, domani, 10 e 30 Le Fonti Tv, sul web.