Sulla piazza azionaria di Wall Street i titoli dei colossi petroliferi Exxon Mobil (XOM) e Chevron Corporation (CVX) spiccano per rientrare tra quelli che pagano agli investitori dei dividendi aristocratici. Le due aziende, infatti, hanno aumentato la cedola per decenni ma ora, con il crollo dei prezzi del petrolio al barile a causa della pandemia di coronavirus, sono in molti a chiedersi per quanto tempo ancora questa politica di remunerazione agli azionisti possa essere sostenibile in accordo con quanto è stato riportato da Claudia Assis, reporter per marketwatch.com.

Dividendo Exxon Mobil in crescita da 37 anni

Exxon Mobil (XOM) ha aumentato il suo dividendo ogni anno negli ultimi 37 anni, così come la serie di Chevron Corporation (CVX) è quasi altrettanto lunga secondo quanto affermato Pavel Molchanov, analista di Raymond James

A questo punto bisogna capire se, per la prima volta dopo tanti anni, le due società saranno costrette a sospendere il pagamento della cedola agli azionisti, o comunque a ridurla. Nel frattempo Exxon Mobil (XOM) ha già fatto sapere di lavorare per l'avvio di un piano di riduzione dei costi finalizzato calmierare gli effetti negativi legati alla caduta dei prezzi del petrolio.

Società petrolifere, come fronteggiare il crollo dei prezzi del greggio?

Secondo Pavel Molchanov, per fronteggiare il crollo dei prezzi del greggio, le major del comparto petrolifero saranno chiamate a tagliare i costi, includendo pure i licenziamenti, ma in realtà il motore principale è rappresentato dal rinvio dei progetti e dal rallentamento delle correnti attività di perforazione.

Ad oggi, non a caso, possiamo dire che la diffusione della malattia di COVID-19 sulla domanda di petrolio, unita alle guerra dei prezzi tra i principali produttori, è stata a dir poco devastante.