Che sia shutdown o guerra dei dazi, il mercato internazionale è indubbiamente sotto stress. Per questo motivo un  flusso costante di pagamenti grazie ai dividendi può diventare un salvagente nelle mareggiate. Anche perché, come fanno notare da InvestrorPlace con un rendimento dal 3 al 4% in contanti, le oscillazioni del mercato potrebbero non avere importanza. E, con il ritorno del sereno, i rendimenti possono sempre essere reinvestiti, con un potenziamento del capitale a costo 0. Ecco i nomi suggeriti dagli esperti.

Simon Property Group (NYSE: SPG)

Con il suo Dividend Yield del 4,46% è un’eccezione nel campo dei centri commerciali. Grazie alle sue proprietà sparse tra Nord America, Europa e Asia vede una percentuale di occupazione del 95% con un aumento solo nel quarto trimestre, del 4,5% nelle vendite al dettaglio per piede quadrato. A tutto vantaggio dei flussi di cassa e dei dividendi. Non solo, ma questi ultimi dai tempi della grande recessione ad oggi hanno visto un aumento del 230%.

Union Pacific Corporation (NYSE: UNP ) 

Altro nome interessante è la Union Pacific Corporation (NYSE: UNP ) con n Dividend Yield del 2,0%. Il suo vantaggio? Uno dei pochi monopoli rimasti al mondo. In questo caso si parla di ferrovie. Nello specifico, del proprietario delle più grandi reti ferroviarie negli Stati Uniti, rete che collega tutti i principali porti della costa occidentale e della costa del Golfo, riconnettendosi poi al sistema ferroviario canadese. Copre letteralmente tutto il Nord America, il che significa che le altre ferrovie devono pagare UNP per usare il suo sistema di reti e infrastrutture. Le prospettive vedono anche un aumento dei volumi su tutta la linea grazie ad un miglioramento dell’economia e, quindi degli scambi e dei consumi. UNP è anche al centro di alcune iniziative per ridurre gli sprechi, migliorare l'affidabilità e abbassare i costi. Tutto ciò ha permesso un aumento del 29% del suo utile netto per azione per tutto il 2018.