Domani a Piazza Affari: è bene non abbassare ancora la guardia

In America saranno diffusi due aggiornamenti sul settore immobiliare. Sotto i riflettori Fiat e Tenaris tra le blue chips.

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La seduta odierna è stata contraddistinta da non poche tensioni per le Borse europee che dopo aver vissuto una mattinata in deciso calo, hanno recuperato terreno nel pomeriggio, chiudendo gli scambi in maniera contrastata. Il Dax30 è salito dello 0,28%, mentre il Cac40 e il Ftse100 sono scesi rispettivamente dello 0,13% e dello 0,48%. Ad avere la peggio è stata Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib si è fermato a 19.279 punti, con una flessione dell‘1,35%, dopo aver toccato un massimo a 19.472 e un minimo a 18.814 punti. L’indice ha violato in apertura l’area dei 19.500, scendendo a testare l’importante supporto dei 18.800, dal quale ha dato vita ad una corposa reazione nel pomeriggio. La risalita dai minimi non è sufficiente a scongiurare il rischio di nuove flessioni nel breve, e un primo campanello di allarme scatterà in caso di ritorni al di sotto dei 19.200, oltre i quali si guarderà ai 19.000. L’eventuale violazione di quest’area riproporrà un test dei 18.800 punti e la mancata tenuta di questi aprirà le porte ad approfondimenti ribassisti in direzione dei 18.500/18.450 e dei 18.000 nella peggiore delle ipotesi, anche se al momento riteniamo poco probabile questo scenario almeno nella sua versione più pessimistica. Per evitare nuove incursioni ribassiste significative sarà necessaria da una parte la tenuta dei 19.000/19.800 e dall’altra la rottura al rialzo dei 19.500. Oltre questo livello si sposterà l’attenzione sui 19.600 e i 19.750, quali livelli intermedi prima di un approdo in area 20.000 prima e 20.200 in seguito, andando così a chiudere il gap ribassista lasciato aperto lo scorso 19 maggio. La cautela è ancora d’obbligo ed è bene non dare nulla per scontato perchè lo scenario del mercato appare ancora incerto ed è passibili di sviluppi anche contrapposti nel breve.