Domani a Piazza Affari: cruciale l’ultima seduta della settimana per il Ftse Mib

In America è atteso l’importante report sull’occupazione che potrebbe aver ricadute significative sui mercati. Da seguire i petroliferi e il risparmio gestito.

Si è conclusa senza variazioni percentuali di rilievo la seduta odierna delle Borse europee che hanno mostrato non poche incertezze, con un andamento volatile legato anche alle indicazioni arrivate da oltreoceano. Proprio gli spunti positivi giunti da Wall Street hanno permesso agli indici del Vecchio Continente di fermarsi tutti al di sopra della parità nel finale, con il Ftse100 in frazionale rialzo dello 0,08%, al pari del Cac40 che ha evidenziato un lieve progresso dello 0,07%, mentre è riuscito a fare meglio il Dax30 con un vantaggio dello 0,2%. Conclusione poco mossa anche a Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib, dopo aver toccato un massimo in area 20.250, è scivolato a segnare un minimo a 19.984 punti, per poi concludere gli scambi a quota 20.129,43 punti, con un lieve rialzo dello 0,06%. Anche la seduta odierna non aggiunge molto al quadro grafico dell’indice che continua a rimanere ingabbiato all’interno di un trading range sempre più stretto. Le attese sono per una violazione di uno degli estremi di questo canale laterale e solo con un ritorno al di sopra dei 20.250/20.300 punti si potrà sperare in un nuovo allungo verso i 20.600/20.700 punti. Oltre tale soglia il mercato riuscirà ad esprimere nuove potenzialità rialziste che, con il superamento dei 21.000 punti, porteranno l’indice anche fino ai 23.000 punti. Se invece le quotazioni scivoleranno al di sotto dei 20.000 punti, potrebbe essere negata la tendenza rialzista di brevissimo, con possibili discese verso i 19.500 prima. L’abbandono di tale soglia dovrebbe aprire le porte ad una discesa più significativa in direzione dei 19.000/18.750, sotto i quali il quadro grafico subirà un deterioramento con la minaccia di un affondo anche fin verso i 16.500/17.000 punti.