Domani a Piazza Affari: il Ftse Mib non è ancora immune da nuovi ribassi

In America è atteso un solo dato macro di rilievo. Tra le blue chips da seguire petroliferi e banche, un occhio anche a Fiat.

Prima seduta della settimana in flessione per le Borse europee che dopo l’incertezza di Wall Street di venerdì scorso, sono ricadute da subito nella rete dei ribassisti. La discesa registrata quest’oggi dai listini d’oltreoceano non ha certo aiutato le Borse del Vecchio Continente che sono riuscite a limitare i danni nel finale, senza evitare una chiusura in rosso. Il Ftse100 ha ceduto lo 0,75%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dell’1,48% e dell’1,42%. Simile a quest’ultimo il bilancio di Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib si è fermato a quota 19.889,6 punti, con una flessione dell’1,39%, dopo aver toccato un massimo a 20.170 punti e un minimo a 19.628 punti. L’indice Ftse Mib non solo non è riuscito ad avvicinare i recenti massimi in area 20.700, ma non è stato neanche in grado di mantenersi al di sopra di area 20.000, corrispondente sostanzialmente ai minimi di venerdì scorso. Le quotazioni si sono mosse in direzione del supporto in area 19.500, che è rimasto ancora inviolato, e fino a quando sarà garantita la sua tenuta sarà probabile assistere ad una prosecuzione del movimento in range già visto nelle ultime sedute. Il limite superiore del canale è rappresentato dall’area dei 20.600/20.700 e solo oltre tale livello saranno ipotizzabili allunghi che, al superamento dei 21.000 punti, potrebbero portare verso target anche piuttosto ambiziosi in area 23.000 punti. Segnali di ulteriore debolezza giungeranno invece dalla perdita del supporto a 19.500 punti, preludio ad una flessione verso i 19.000 punti. Saranno da monitorare con molta attenzione eventuali discese al di sotto dei 18.900 e ancor più dei 18.500, che potrebbero dare il via ad una correzione più significativa, con possibili target in area 17.000/17.500, senza escludere i 16.500 nella peggiore delle ipotesi.