Domani a Piazza Affari: il mercato resta in attesa dell’allungo decisivo

Sarà una seduta ricca di spunti sul fronte macro Usa. Occhio ai prezzi del petrolio, da seguire A2A, Terna e Tenaris.

Giornata piuttosto incolore per le Borse europee che non sono riuscite ad esprimere quest’oggi una precisa direzionalità, affidandosi a movimenti piuttosto altalenanti che hanno condotto peraltro ad una chiusura contrastata. Nel pomeriggio però il sentiment è leggermente migliorato grazie all’aiuto di Wall Street che si è spinta in avanti sulla scia delle buone notizie relative al settore immobiliare. L’effetto però è stato piuttosto contenuto in Europa, dove il Ftse100 ha chiuso in rosso dello 0,65%, ma il segno meno ha preceduto anche il Cac40, in calo dello 0,04%, diversamente dal Dax30 che si è fermato poco sopra la parità con un frazionale rialzo dello 0,03%. Non molto diversa rispetto a quest’ultima la situazione di Piazza Affari dove l’indice Ftse100 Mib si è fermato sugli stessi livelli dell’apertura, a quota 20.523,71 punti, con un lieve vantaggio dello 0,06%. Nel corso della giornata le quotazioni sono scese fino all’area dei 20.250 punti, per poi risalire la china nel pomeriggio e arrivare a testare i 20.600. Di fatto la seduta odierna non aggiunge molto di nuovo al quadro che si era già venuto a delineare nella giornata di ieri. L’indice si mantiene ancora a ridosso dei recenti massimi relativi, rimasti ancora inviolati, in attesa di una rottura decisiva o di un ripiegamento che allontani da quest’area. Una conferma positiva giungerà senza dubbio dalla violazione dei 20.600/20.700 punti, oltre i quali si guarderà in primis ai 21.000 punti. Se l’indice riuscirà ad avere ragione anche di questo livello, allora si potranno mettere in conto allunghi anche molto interessanti. Il successivo target al rialzo infatti si può individuare in area 23.000/23.500, prima di guardare ai 24.500/25.000 punti che potrebbero essere raggiunti eventualmente in un momento successivo.