Domani a Piazza Affari: il rimbalzo non basta a scongiurare nuovi ribassi

In America sono attesi due dati macro insieme ad un intervento di Bernanke. Da seguire i petroliferi, attenzione anche a Monte Paschi.

Giornata all’insegna del riscatto per le Borse europee che dopo l’incertezza delle ultime sedute, sono riuscite a mettere a segno un primo rimbalzo degno di nota. Grazie anche alla spinta arrivata da Wall Street, sulla scia di alcuni positivi dati macro, il Ftse100 ha chiuso in progresso dell’1,18%, preceduto dal Cac40 e dal Dax30 che si sono apprezzati del 2,18% e del 2,74%. Ad indossare la maglia rosa è stata Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib si è fermato sui massimi intraday, a quota 19,040,6 punti, con un rally del 3,12%. La tenuta dei area 18.450, livello di chiusura della vigilia, ha permesso all’indice di superare l’ostacolo dei 18.750, precedente supporto, con successivo allungo poco sopra i 19.000 punti. Se da una parte non è da trascurare la riconquista dei 18.750 punti, dall’altra è ancora prematuro affermare senza tema di essere smentiti che la precedente violazione al ribasso del suddetto livello possa essere letta come un falso segnale. Perché tale ipotesi possa trovare conferma nel breve, saranno necessari ulteriori apprezzamenti dell’indice in direzione dei 19.300 prima e dei 19.500 in seguito. Solo oltre questo livello si potrà mettere in conto un ritorno in direzione dei 20.000 punti, oltrepassati i quali si potrà sperare in un ritorno sui recenti massimi di periodo. Al contrario, un nuovo abbandono dei 18.750 punti costringerebbe a classificare il movimento come una semplice reazione tecnica, destinata a lasciare il posto al ritorno delle vendite. Ancor più grave sarà un’eventuale flessione al di sotto dei 18.400, che aprirà le porte ad un ribasso più significativo in direzione dei 17.500/17.000 punti, passando per area 18.000.