Domani a Piazza Affari: la situazione per il Ftse Mib resta ancora incerta

In America sono previsti tre importanti aggiornamenti macro. Sotto i riflettori i titoli petroliferi, da seguire anche Generali e Ubi Banca.

Seduta debole per le Borse europee che dopo la buona performance della vigilia, quest’oggi hanno ceduto il passo alle prese di beneficio. Dopo una mattinata trascorsa tutta in discesa, gli indici sono riusciti a trovare sostegno in Wall Street che ha permesso una risalita dai minimi, senza però cancellare il segno meno. Il Ftse 100 ha ceduto lo 0,6%, mentre il Cac40 e il Dax30 hanno chiuso in flessione rispettivamente dello 0,68% e dello 0,73%. Non molto diversa la situazione a Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib si è fermato a quota 18.940 punti, con un calo dello 0,52%, dopo aver toccato un massimo 100 punti più in alto. Se nelle prossime ore sarà superata al rialzo l’area dei 19.050 punti, allora si potrà assistere ad una ripresa degli acquisti che proietteranno le quotazioni verso i 19.500. Quest’ultimo è un altro livello di resistenza importante che ha già frenato le velleità rialziste del mercato, per cui un superamento dello stesso potrà garantire una prosecuzione degli acquisti in direzione dei 20.000 punti, prima d approdare ai recenti massimi di periodo. Il quadro di incertezza sarà confermato invece con la tenuta dei 19.000 punti e ancor più con ritorni sotto i 18.750 riconquistati ieri. Discese oltre tale soglia riproporranno un test dei minimi odierni in area 18.600, abbandonati i quali l’ultima spiaggia sarà rappresentata dai 18.400/18.450. Qualora l’indice dovesse perdere anche quest’ultimo allora, allora sarà destinato ad ulteriori deprezzamenti che troveranno un primo target in area 18.000. Non è detto però che si tratti di quello definitivo, visto che si possono individuare obiettivi ribassisti ancor più giù, ossia a 17.500 prima e a 17.000/17.100 in seconda battuta.