Domani a Piazza Affari: molto alto il rischio di ulteriori flessioni per il Ftse Mib

In America saranno diffusi nuovi interessanti spunti sul fronte macro, in Europa è attesa la decisione della BCE e della BoE sui tassi di interesse.

Giornata di vendite quest’oggi per le Borse europee che dopo una mattinata trascorsa in negativo, hanno accelerato al ribasso nel pomeriggio, appesantite dall’andamento debole di Wall Street. A Pagare il conto più salato sono stati il Ftse100 e il Cac40 che hanno lasciato sul parterre il 2,09% e il 2,02%, seguiti a non molta distanza dal Dax30 che ha ceduto l’1,74%.Non è certo andata meglio a Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib ha accusato un ribasso dell’1,98%, fermandosi a quota 20.117,66 punti.In mattinata le quotazioni hanno cercato di spingersi in avanti, arrivando a toccare un massimo in area 20.600, poco sotto i recenti massimi di periodo Il mancato superamento di questo ostacolo però ha prodotto una serie di vendite che hanno ricondotto i corsi verso area 20.000, con un minimo a 20.030 e una chiusura poco più in alto leggermente al di sopra dei 20.100. Sembra sempre più concreto il rischio di un doppio massimo che sarà confermato non solo dalla mancata violazione dei 20.600/20.700, ma ancor più dall’abbandono dei 20.100/20.000 punti, Discese al di sotto di questo livello infatti renderanno molto probabili ripiegamenti verso i 19.500, oltre i quali il supporto successivo si andrà ad individuare in area 18.500/18.750. Qualora neanche questo livello di prezzi dovesse riuscire a reggere alla pressione ribassista, allora si interromperà la fase laterale cui abbiamo assistito di recente, con una prosecuzione delle vendite quantomeno fino all’area dei 17.000/17.500 punti, mettendo in conto eventuali estensioni ribassiste fino ai 16.500 punti. Solo con il superamento di 20.600/20.700 punti sarà scongiurato lo scenario appena descritto, e l’indice Ftse Mib potrà ambire a raggiungere livelli ben più elevati di quelli attuali. Con la violazione dei 21.000 punti infatti si può individuare come target del movimento partito dai minimi di marzo l’area dei 23.000 punti.