Domani a Piazza Affari: possibile alta tensione nel giorno delle scadenze tecniche

In America non sono attesi dati macro di rilievo. Sul mercato domestico sotto i riflettori le banche e in particolare Unicredit e Intesa Sanpaolo.

Seduta a due facce per le Borse europee che hanno mostrato non poca incertezza, riuscendo comunque a chiudere gli scambi in positivo, a non molta distanza dai massimi intraday. Grazie anche alla spinta arrivata da Wall Street, i listini del Vecchio Continente hanno invertito la rotta terminando gli scambi in positivo. Il Ftse100 si è fermato poco sopra la parità con un rialzo dello 0,1%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono riusciti a fare meglio, salendo rispettivamente dello 0,78% e dell’1,04%. Molto bene Piazza Affari che dopo la minore forza relativa dei giorni scorsi, ha visto quest’oggi l’indice Ftse Mib conquistare una delle migliori posizioni in Europa, con un rialzo dell’1,11% a quota 19.233 punti. In mattinata le quotazioni sono scese fino alla soglia dei 18.800 punti, la cui tenuta ha favorito un rimbalzo che ha riportato i corsi in direzione del primo ostacolo segnalato ieri a 19.300 punti. Nella rubrica della vigilia avevamo segnalato la possibilità di un rimbalzo che è arrivato puntuale, favorito probabilmente anche dall’approssimarsi delle scadenze tecniche in programma per domani. E’ prematuro in ogni caso poter affermare che la correzione sia già arrivata al capolinea, anche se c’è da notare che l’indice ha reagito proprio in corrispondenza di un importante supporto quale quello dei 18.750 punti (minimo odierno a 18.808 punti). La tenuta di quest’area ha favorito un primo rimbalzo che però dovrà essere visto come un semplice pull-back, intanto perché i corsi non hanno neanche superato i 19.300 punti e in secondo luogo perché avevamo già ipotizzato recupero fino ai 19.500, senza che ciò avrebbe mutato il quadro di brevissimo.