Domani a Piazza Affari: possibile un rimbalzo, ma è bene tenere la guardia alta

La giornata sarà scandita da numerosi dati macro in Usa e in Europa, insieme ad alcune trimestrali di rilievo. Da seguire Fiat e i petroliferi.

Giornata decisamente negativa per le Borse europee che nelle ultime giornate ci avevano abituati a variazioni percentuali piuttosto contenute. Quest’oggi invece si è avuto un deciso aumento della volatilità, che ha portato un’ondata di vendite sui listini, appesantiti anche dalla negativa intonazione di Wall Street. Il Ftse100 ha chiuso in rosso del 2,6%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente del 3,05% e del 3,54%, fermandosi tutti a poca distanza dai minimi intraday. Lo scenario non cambia se ci si sposta a Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib, dopo un massimo poco sotto area 20400, ha imboccato la via del ribasso, femandosi sui mini a 19.770,49 punti, con una flessione del 3,01%. L’incapacità dell’indice di superare area 20.600, raggiunta nuovamente durante la scorsa ottava, ha materializzato così su questi livelli la figura di doppio massimo che avevamo già segnalato nelle ultime giornate. Un primo target della discesa era individuato proprio in area 20.000/19.900, la cui violazione pone ora a rischio di una prosecuzione delle vendite nel breve. Il prossimo supporto di rilievo è quello in area 19.500/19.550, dove l’indice ha rimbalzato per ben tre volte fino ad ora. Si deduce da ciò l’importanza di questo livello che, se violato, aprirebbe le porte ad una flessione ben più ampia, con un potenziale di downside di almeno altri 1.000 punti. Si può ipotizzare in tal caso un approdo in area 18.500, con eventuali estensioni fino ai 18.000 punti, anche se alcuni esperti da noi interpellati nelle scorse sedute non hanno escluso approfondimenti ribassisti anche più ampi fino ai 17.000/17.100 punti. Dopo la flessione odierna è anche probabile che domani si assista ad un tentativo di rimbalzo in direzione dei 20.000 punti ma in caso di tenuta il movimento andrà letto come un semplice pull-back destinato a lasciare il posto a nuove vendite. Con un ritorno al di sopra dei 20.000 punti e ancor più con il superamento di area 20.200/20.300, si potrà guardare nuovamente ai recenti massimi in area 20.600, anche se al momento riteniamo prematuro un simile scenario alla luce anche della debole intonazione di Wall Street.