Domani a Piazza Affari: un rimbalzo è possibile, ma il ribasso non è ancora concluso

Si prospetta un’altra seduta ricca di aggiornamenti sul fronte macro americano, insieme alla trimestrale di RiM. Sotto i riflettori ancora i petroliferi.

Ieri le Borse europee erano riuscite a mantenersi sostanzialmente a galla, mentre quest’oggi hanno dovuto fare i conti con una nuova ondata di vendite. Il ribasso è stato alimentato anche dall’incertezza che ha interessato Wall Street così gli indici del Vecchio Continente hanno chiuso gli scambi tutti in flessione, con il Ftse100 in calo dell’1,15%, preceduto dal Cac40 e dal Dax30 che hanno ceduto rispettivamente l’1,64% e l’1,86%. A pagare il conto più salato è stata anche oggi Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib ha accusato un ribasso del 2,89% a fine giornata. Dopo aver abbandonato l’area dei 19.500 punti, le quotazioni hanno perso progressivamente terreno, arrivando perfino a violare l’area dei 19.000 punti, con un minimo a 18.928, per poi chiudere poco sopra di essa. In linea con quanto indicato nella rubrica di ieri, l’indice non è riuscito a mantenersi al di sopra del supporto in area 19.500, spingendosi in direzione del target successivo segnalato a 19.000 punti. Almeno per ora, è rimasta inviolata l’area dei 18.750 punti, corrispondente ai minimi della seconda metà di maggio, la cui tenuta sarà cruciale per scongiurare il rischio di nuovi affondi. Dai livelli attuali è probabile che il Ftse Mib possa tentare un rimbalzo già domani, visto che in sole tre sedute ha perso quasi li 7% del suo valore. Eventuali recupero fino ai 19.500 punti non dovranno stupire e dovranno essere letti come una reazione puramente tecnica. Solo con la riconquista di questo livello si potrà pensare ad una risalita più convincente che conduca dapprima verso i 20.000 punti e in seguito in direzione dei 20.500/20.600, ossia sui recenti massimi di periodo.