Dichiarazione di Johannes Müller, Head Macro Research di DWS, sulla riunione odierna della BCE, spiega che dopo le decisioni prese dalla BCE in giugno, non ci si poteva attendere che la riunione odierna del consiglio fosse particolarmente esaltante. Gran parte della relazione introduttiva corrispondeva quasi con quella fatta nel mese precedente. Notevole è stata l'enfasi sull’orientamento volto a mantenere invariati i principali tassi di interesse almeno fino all'estate del 2019. La buona notizia è che nonostante le incertezze del protezionismo, la BCE vede l'economia nella zona euro in buona salute e ha confermato le sue proiezioni. I rumors di mercato relativi a un possibile annuncio riguardante la procedura per il reinvestimento delle obbligazioni in scadenza come previsto non sono state soddisfatte. Conclusione: l'uscita dal programma di acquisto è predeterminata, l'inizio di una normalizzazione della politica dei tassi di interesse non avrà luogo prima dell'estate 2019.

Sei anni fa a Londra, il Presidente della BCE, Mario Draghi, ha assunto il famoso impegno che la BCE avrebbe fatto "tutto il necessario" per mantenere l'unità dell'Eurozona. Questo discorso ha rappresentato una svolta importante per la crisi.

L'unione monetaria europea è stata il tentativo di creare un'area monetaria senza una politica fiscale comune, senza un settore bancario comune, senza sistemi di sicurezza sociale comuni e così via. L'entrata nell'euro richiedeva un alto grado di disciplina da parte degli stati membri. Come abbiamo scoperto nel periodo precedente la crisi del 2008, molti paesi non erano disposti o politicamente in grado di dimostrarlo, in particolare quando si trattava di finanze pubbliche. Durante il primo decennio dell'unione monetaria, questo ha portato a crescenti squilibri. I mercati finanziari lo hanno tollerato per troppo tempo. Tuttavia, quando nei primi anni di questo decennio i punti di rottura sono diventati sempre più evidenti, la perdita di fiducia ha portato ad un aumento dei premi di rischio e quindi dei costi di rifinanziamento. Per alcuni paesi, questo ha rischiato di soffocare le proprie economie. Nonostante innumerevoli vertici, i politici non sono riusciti a spegnere l'incendio. Questo era il contesto nel quale il Presidente della BCE alla fine prese l'iniziativa provocando una svolta nella crisi.