Il dropshipping è parte di un processo di digitalizzazione nazionale che sta trascinando l'intero paese. Il governo ha istituito Atlante i4.0, un portale per la mappatura delle strutture atte alla digitalizzazione delle imprese. In questo scenario digitale, il dropshipping è il nuovo paradiso dell'e-commerce? E' davvero così facile guadagnare con l'e-commerce senza avere un negozio? Serva la partita IVA?

Per chi vuole scoprire questo mondo le domande sono più delle certezze! Ma è tutto più semplice di quello che si pensa e, con i giusti consigli, chiunque può aprire un e-commerce da zero.

Il dropshipping è iniziato molto prima dell'avvento del digitale, alcuni fanno risalire la nascita di questo modello di vendita agli anni '60/'70 dove venivano sfruttata la vendita per corrispondenza. Negli anni si è solo evoluto e semplificato grazie alle nuove tecnologie. Grazie a piattaforme come Shopify infatti è possibile vendere i prodotti direttamente dal divano di casa, senza uscire mai e senza investire denaro per creare uno stock.

Nei mesi del lockdown il dropshipping ha visto aumenti vertiginosi, arrivando a fatturati miliardari e sembra che l'ascesa non abbia intenzione di arrestarsi. Cerchiamo allora di capire come entrare nel mondo dorato dell'e-commerce attraverso una scorciatoia!

Cos'è il dropshipping

Dropshipping modello di e-commerce amato e odiato. Ma cos'è davvero e come si fa per iniziare a vendere online?

La traduzione letterale di dropshipping è "spedizione a goccia"; ovvero una spedizione 1 solo prodotto per volta solo se richiesto dal cliente. Che si traduce nel vendere senza comprare i prodotti prima, senza fare stock e senza fare magazzino con i relativi costi di immobilizzazione della merce.

Il modello del dropshipping è strutturato per non comprare direttamente ed in anticipo dal fornitore ma per allestire un catalogo da pubblicizzare per poi girare l'ordine in arrivo dall'acquirente direttamente al fornitore che si occuperà dell'imballaggio e della spedizione.

La forza del modello risiede nella semplicità di accesso e nella possibilità di raggiungere accordi con i vari fornitori per la personalizzazione dei prodotti qualora si abbia un marchio proprio da voler inserire sugli imballi. Ma la cosa interessante rispetto al passato è la possibilità di non investire soldi nell'acquisto della merce. Fino a qualche anno fa il costo medio per creare un e-commerce si aggirava intorno ai € 10.000,00.

Inoltre grazie all'esponenziale crescita del dropshipping anche i fornitori disposti alla collaborazione sono diventati milioni in tutto il mondo.

Il dropshipping in Italia

Ma in Italia il dropshipping conviene? Si, ma solo se fatto in modo corretto.

Se vogliamo iniziare con il modello e-commerce in dropshipping dobbiamo pensare di vendere dall'Italia per l'Italia. Quindi, almeno all'inizio, non è consigliabile rivolgersi a fornitori esteri, come gli asiatici molto in auge negli ultimi mesi. Questo perché la vendita dall'estero comporta dei tempi di consegna lunghissimi. Inoltre, soprattutto per i prodotti provenienti dalla Cina o dai paesi asiatici, sono richieste certificazioni e operazioni di sdoganamento che possono creare problemi difficili da gestire.

La forma di dropshipping applicabile alla realtà italiana si rivolge alle migliaia di aziende medio/piccole che producono prodotti di alta qualità ma che per svariate ragioni, come l'incapacità di strutturarsi o la non volontà di investimento, non vendono online. Confinando i propri prodotti ad un mercato ridotto e quasi sempre locale.

Grazie al dropshipping possiamo offrire a queste realtà la possibilità di ampliare il loro mercato senza nessun investimento in tecnologie e personale, sarà sufficiente un accordo di vendita per cui loro dovranno semplicemente occuparsi di spedire gli ordini che riceveranno. L'esperto e-commerce si occuperà di tutto il resto, la creazione della vetrina digitale e il contatto con il cliente.

Il mercato italiano sta reagendo molto favorevolmente anche da parte delle imprese che, come abbiamo visto, hanno numerosi vantaggi nell'effettuare vendite online delegando ad altri la parte che richiederebbe, se fatta direttamente, un investimento nel know-how.

Amazon FBA o dropshipping?

Amazon, colosso mondiale dell'e-commerce mette a disposizione degli utenti la possibilità di vendere i propri prodotti. E' un modello diverso rispetto al dropshipping puro e, soprattutto negli U.S.A., è un canale moto sfruttato e quasi saturo.

Ma vediamo come funziona Amazon FBA. E' un servizio di vendita tramite i magazzini di Amazon, collocati in tutta Italia e in continua espansione. Qui si sfrutta la logistica Amazon PrimeAmazon FBA si occupa di tutta la parte della logistica, della fatturazione e dell'imballaggio dei prodotti.

Punto di fondamentale diversità rispetto al dropshipping puro è che in questo caso dobbiamo avere in stock dei prodotti. Ovvero dobbiamo già aver acquistato la marce e poi sfruttare la vetrina mondiale di Amazon per la vendita. Questo modello è molto conveniente per chi ha già un negozio fisico e vuole ampliare la propria clientela sfruttando le potenzialità di Amazon.

Il vantaggio di affidarsi ad Amazon è di avvalersi di una forte esperienza e di una copertura sia fiscale che operativa nell'approccio iniziale con l'e-commerce. E' molto facile accedere ad Amazon per un consumatore in cerca di un prodotto qualsiasi. Anche qui abbiamo la possibilità di non fare magazzino, inviando la merce ai magazzini di Amazon ma dovremo comunque acquistare i prodotti in anticipo.

In conclusione, le differenze tra i due modelli di vendita online risiedono principalmente nell'avere o meno dei prodotti da vendere. Se siamo un piccolo artigiano che vuole ampliare il proprio business e vendere anche fuori dai propri confini geografici, possiamo sicuramente aderire ad Amazon FBA e sfruttare la loro piattaforma di vendita online. Se invece non si ha ne un negozio ne un'attività già esistente, quindi dobbiamo ricercare anche il fornitore, è consigliabile il dropshipping.

Posso fare dropshipping senza partita IVA?

Bene, siamo convinti e vogliamo avventurarci nel mondo dell'e-commerce con il dropshipping, ma non ho la partita iva, posso vendere ugualmente? No. Occorre, se si vuole rimanere nella legalità, aprire la partita iva perché per la legge italiana è obbligatoria per chi vende in modo continuativo e la vendita in dropshipping viene considerata come continuativa perché vendiamo il prodotto 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Attenzione! si trovano sul web diversi pareri che sostengono non sia necessario aprire la partita iva se le vendite non superano certi importi. Non è così. Come detto, la necessità della partita iva non è legata alla cifra ma alla continuità della vendita. Si possono vendere beni online senza partita iva se non lo si fa in modo continuativo. Ad esempio, come chiarito anche dall'agenzia delle entrate, la vendita di oggetti personali online non comporta obbligo di partita iva o tassazione proprio perché non ha il requisito della continuità.

E' infatti obbligatorio quando ci si registra a Shopify ad esempio, si dovrà inserire la propria partita iva, che andrà richiesta all'agenzia con il codice 479110 che equivale alle vendita online. Infine dovrà anche essere effettuata la registrazione alla camera di commercio e all'Inps come commerciante.

Come iniziare a fare dropshipping

Se partiamo senza avere un prodotto o senza un'attività abbiamo 5 step da seguire prima di aprire il nostro negozio online.

Cercare i prodotti da vendere. Scegliere cioè secondo il momento o secondo la facilità di reperimento i beni che vogliamo poi immettere nel flusso commerciale. E' utile in questo passaggio vedere cosa viene maggiormente pubblicizzato sui social.

Identificare i trend emergenti. I trend, per intenderci, sono le mode del momento che vanno sfruttate per "cavalcare l'onda".

Trovare dei prodotti che abbiano un margine ampio. Il punto cruciale per guadagnare davvero con il dropshipping è individuare prodotti che abbiano un costo basso per poterli rivendere con margini altissimi, anche del 100%. Questo se vogliamo è uno dei 2 aspetti ostici del dropshipping. Non possiamo rivendere un prodotto che è facilmente reperibile con prezzi competitivi a costi fuori mercato. Ecco allora che dobbiamo rivolgerci a nicchie e cercare fornitori che offrano prodotti di qualità ma con costi contenuti per poter aggredire il mercato senza temere la concorrenza.

Il marketing. Questo è l'altro punto dolente del dropshipping di cui non parla quasi nessuno. Fare dropshipping richiede anche saper pubblicizzare il prodotto sul mercato. Perché se nessuno sa che siamo online nessuno comprerà i nostri prodotti. Qui entrano in gioco i social e Google che offrono la possibilità di sviluppare campagne Ads per arrivare al nostro pubblico in modo diretto. Ma non è così semplice creare una campagna social capace di convertire.

Trovare i fornitori. Qui abbiamo visto che c'è una grande crescita. Moltissimi artigiani/piccole imprese si stanno accostando a questo modello quindi l'unica accortezza sarà di selezionare prodotti di qualità e fornitori affidabili.

Dropshipping con Aliexpress si o no?

Aliexpress è una piattaforma cinese di vendita prodotti online divenuta famosa perché offre qualsiasi prodotto a costi irrisori. Viene spesso accostata al dropshipping proprio perché la merce costa pochissimo. Gli svantaggi sono quelli visti in precedenza, ovvero il rischio di avere problemi di sdoganamento, la qualità dei prodotti e i tempi di consegna biblici!

I vantaggi invece sono sicuramente nella gamma di prodotti a disposizione. Davvero infinita, sono in vendita più di 100milioni di prodotti in vendita su questa piattaforma. Inoltre i prezzi sono infinitamente bassi che spesso però corrispondo ad una qualità pessima. E' possibile però con un'attenta valutazione individuare fornitori affidabili. Si potranno visualizzare infatti le recensioni rilasciate ad ogni fornitore che facilita la scelta dei dropshipper.

Un altro vantaggio di Alixpress è la possibilità di individuare i prodotti richiesti e di tendenza o prodotti nuovi che non sono ancora presenti nel mercato italiano.

La spedizione, anche se richiede nella maggior parte dei casi almeno 30-40 giorni, si può effettuare in ogni paese o luogo del pianeta! Molti fornitori offrono anche la possibilità di personalizzare i pack e di prendere accordi particolari per le spedizioni.

Da segnalare l'App Orbelo che può essere implementata sulla piattaforma di Shopify per selezionare ed importare i prodotti direttamente da Aliexpress sul tuo negozio online. Semplice ed intuitiva sta ottenendo grandi consensi.