Con l’approvazione del Decreto Rilancio il governo ha aumentato l’ecobonus auto 2020 (ibride o elettriche) a 4 mila euro in caso di rottamazione e 2 mila euro senza rottamazione. Il bonus è limitato agli acquisti di mezzi elettrici e può essere richiesto dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020. I beneficiari, inoltre, potranno godere di incentivi fiscali fino a un massimo di 10 mila euro. 

In particolare, in caso di rottamazione di veicoli con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20 grammi per km, l’incentivo è aumentato da 6.000 euro a 10.000 euro (2 mila dei quali a carico del rivenditore). Mentre per quando riguarda le auto con emissioni comprese tra i 21 e i 60 grammi per km, il bonus è salito da 2.500 euro a 6.500 euro.

Ma come si può fare domanda per ottenere l’ecobonus auto 2020? Ecco tutto quello che occorre sapere per beneficiare di incentivi fiscali fino a 10.000 euro.

In un momento in cui il mercato delle auto è in grande difficoltà dovuta al periodo post Covid, questo incentivo sembra aver spinto gli italiano ad acquistare auto elettriche. Nel mese di giugno 2020, infatti, le vendite sono aumentate del 53,2% rispetto alle stesse mensilità considerate nel 2019, mentre quelle di auto ibride hanno avuto un incremento ancora superiore, dell’84,4%.

Ecobonus auto 2020: cos’è

Dal 18 giugno il sito ufficiale del Mise ha messo a disposizione un’apposita sezione dedicata alle domande, alle risposte e a tutti gli aggiornamenti riguardanti l’ecobonus auto 2020. Quest’ultimo riguarda l’acquisto di auto ibride o elettriche che può avvenire con o senza la rottamazione del veicolo precedente. La misura è stata introdotta dal governo nel Decreto Rilancio con l’obiettivo di incentivare la green economy e limitare le emissioni di CO2. Si tratta di una sorta di sconto sul prezzo di listino della concessionaria per quei clienti che sceglieranno di acquistare entro il 31 dicembre 2021 un’auto elettrica o ibrida immatricolata in Italia. La misura va nella stessa direzione del bonus bici 2020: quindi lo scopo è favorire la mobilità sostenibile. 

Il meccanismo pensato dal Governo, in particolare, prevede un meccanismo di bonus/malus ecologico per il quale sono stati introdotti rispettivamente un bonus (calcolato sulla base delle emissioni di CO2) e una tassa che si applica ai veicoli maggiormente inquinanti.

I veicoli di cui si parla nel testo del decreto, in particolare, sono quelli della categoria M1, ovvero omologati e destinati al trasporto di persone. All’interno del range di veicoli per i quali è possibile richiedere il bonus auto 2020 rientrano i nuovi di fabbrica, ma anche quei veicoli che producono emissioni di CO2 non superiori a 70 g/km. Possono essere inseriti tra i veicoli di categoria M1 anche quei mezzi acquistati e immatricolati in Italia dal 1° marzo 2019 fino al 31 dicembre 2021 e quelli il cui prezzo da listino sia inferiore a 50 mila euro (compresi optional, esclusa IVA e messa in strada).

In un primo momento l’esecutivo aveva stanziato 40 milioni di euro per il finanziamento degli incentivi fiscali, ma le enormi richieste pervenute al Mise hanno costretto il Ministero ad aggiungere un investimento di ulteriori 20 milioni di euro. Inoltre, il Decreto Rilancio ha risanato l’ecobonus con un’iniezione di risorse pari a 100 milioni di euro per il 2020 e ulteriori 200 milioni previsti per il 2021. La Legge di Bilancio 2019, infine, aveva già previsto – per il 2021 – un investimento da 70 milioni di euro.

Bonus auto 2020: come funziona

Una comunicazione pubblicata dal Ministero dello Sviluppo economico ha fatto sapere che le prenotazioni per l’ecobonus auto 2020 sono riprese dal 18 maggio scorso – come previsto dalla scorsa Legge di Bilancio –. I veicoli interessati e sui quali è possibile richiedere gli incentivi fiscali sono le automobili ibride o elettriche inserite nella lista di quelle appartenenti alla categoria M1, i motocicli e i ciclomotori a due ruote (categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e). 

A sua volta è possibile distinguere un bonus e un malus: il primo riguarda quelle persone che hanno acquistato o intendono acquistare un’auto elettrica o ibrida; mentre il secondo riguarda coloro che acquisteranno invece un’auto inquinante.

I requisiti per inoltrare la richiesta del bonus hanno innanzitutto un limite temporale: l’acquisto di auto elettrica o ibrida fino a un massimo di emissioni di CO2 di 70 grammi al km deve essere stato effettuato dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021. Inoltre, in ottemperanza alla legge numero 145 del 30 dicembre 2018 (c.d. Legge di Bilancio 2019), i veicoli beneficiari dell’ecobonus auto 2020 devono appartenere alla categoria M1 (omologati per il trasporto massimo di 8 persone + il conducente), devono essere stati immatricolati in Italia e devono essere nuovi. Inoltre, la soglia massima di spesa sostenuta deve essere pari a 61 mila euro con IVA inclusa. Infine, il bonus auto 2020 prevede uno sconto sul prezzo di listino per l’acquirente e un credito di imposta per le imprese costruttrici o importatrici del veicolo stesso (utilizzabile SOLO in compensazione tramite modello F24 telematico).

Un ulteriore aggiornamento del Mise ha anche chiarito che la domanda per l’incentivo può essere presentata fino a un massimo di 150 giorni che intercorrono tra la presentazione della domanda e l’immatricolazione del veicolo potenzialmente beneficiario del bonus. In caso, invece, di rottamazione, la demolizione del veicolo vecchio deve avvenire almeno 15 giorni prima della data di consegna dell’auto nuova.

Bonus auto 2020: come richiederlo

Per inoltrare la richiesta del bonus auto 2020 è necessario accedere al sito del Mise – Ministero dello Sviluppo Economico – e consultare la sezione dedicata all’ecobonus 2020. La procedura si articola in quattro fasi.

I venditori, in un primo momento, registrano i veicoli disponibili sulla piattaforma e ricevono la ricevuta delle prenotazioni dei clienti per gli incentivi. Nel decorso massimo di 180 giorni dovranno ricevere poi la conferma della prenotazione effettuata, consegnando il mezzo e comunicando la targa del nuovo veicolo, allegando inoltre tutta la documentazione necessaria per avviare le procedure. A questo punto viene predisposto dal venditore all’acquirente uno sconto sull’acquisto dal prezzo di listino della concessionaria che verrà infine recuperato dalle imprese costruttrici o trasportatrici come credito di imposta. 

La tabella ecobonus 2020

L’incentivo riguarda quindi l’acquisto di auto elettriche o ibride – dal 1°agosto 2020 fino al 31 dicembre 2021- con emissioni di CO2 fino a 60 grammi al km e fino a una soglia massima di spesa pari a 61 mila euro (IVA inclusa) o 50 mila euro (con IVA esclusa). La tabella di riferimento prevede diversi range di emissioni ai quali corrispondono determinati incentivi fiscali sull’acquisto.

  • Per la auto con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20 grammi al km potranno beneficiare di un incentivo fino a 10.000 euro con rottamazione (dei quali 8 mila euro di bonus e 2 mila euro di sconto concessionario), oppure 6.500 euro senza rottamazione (dei quali 5.500 euro di bonus e 1.000 euro di sconto concessionario). La rottamazione deve riguardare un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3, 4.
  • Per le auto le cui emissioni di CO2 oscillano tra i 21 e i 60 grammi per km, invece, l’incentivo diminuisce fino a un massimo di 6.500 euro con rottamazione (dei quali 4.500 euro di bonus e 2.000 euro di sconto concessionario), oppure 3.500 euro senza rottamazione (dei quali 2.500 euro di bonus e 1.000 euro di sconto concessionario). Anche in questo caso la rottamazione deve riguardare un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3, 4.
  • Infine, per le auto con emissioni di CO2 da 61 grammi al km fino a 110 grammi al km è previsto uno sconto di 3.500 euro con rottamazione (dei quali 1.500 euro di ecobonus e 2.000 euro di sconto concessionario), oppure 1.750 euro senza rottamazione (dei quali 750 euro di ecobonus e 1.000 euro di sconto concessionario). In questo caso, però, la soglia massima di spesa per l’acquisto dell’auto (prezzo considerato dal listino della concessionaria) scende ulteriormente a 48.400 euro (con IVA inclusa) oppure 40mila euro (con IVA esclusa).

Incentivi auto con o senza rottamazione

Il bonus auto 2020 riguarda tutti i clienti che intendono acquistare un veicolo ibrido o elettrico della categoria M1 che rispetti i limiti di emissioni fissati e venga acquistato entro i termini previsti dal decreto. Inoltre, per chi sceglie di rottamare il veicolo precedente, è possibile beneficiare di ulteriori inventivi. Il beneficio è infatti cumulabile con l’ecobonus per l’acquisto di veicoli ecologici.

  • Nel caso di rottamazione di un veicolo analogo immatricolato prima del 1° gennaio 2010, il contributo è pari a 2000 euro per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi con emissioni da 0 a 60 grammi al km (considerando un prezzo massimo di listino della concessionaria di 50.000 euro);
  • Nel caso invece di acquisto con rottamazione di un veicolo analogo immatricolato prima del 1° gennaio 2010, il contributo scende a 1500 euro per i veicoli con qualsiasi alimentazione ed emissioni comprese tra 61 a 110 grammi al km;
  • Se l’acquirente decide di acquistare un nuovo veicolo senza rottamazione, il contributo è pari a 1000 euro per i mezzi con emissione compresa tra 0 e 60 grammi al km;
  • Infine, senza rottamazione per acquisti di veicoli con qualsiasi alimentazione ed emissioni da 61 a 110 grammi al km, il contributo è pari a 750 euro.

L’auto che si acquista beneficiando degli incentivi dell’ecobonus 2020 può essere intestata sia a una persona fisica sia a una persona giuridica (anche in leasing). Il mezzo può essere anche cointestato a due proprietari. In caso di rottamazione, invece, il veicolo che si intende rottamate deve essere intestato da almeno un anno all’acquirente o a uno dei familiari conviventi.

Ecotassa 2020: quali veicoli riguarda?

Oltre agli incentivi fiscali per l’acquisto di auto ibride o elettriche, l’esecutivo ha predisposto anche un’ecotassa per tutti coloro che sceglieranno invece di acquistare un SUV, un’auto di lusso o comunque un qualsiasi veicolo con emissioni di CO2 molto alte (superiori a 160 grammi al km). Dal’1° marzo 2019 fino al 31 dicembre 2021 per questi individui i prezzi delle auto saranno maggiorati rispettivamente rispettivamente di:

  • 1.100 euro per i veicoli con emissioni tra 161 e 175 grammi/km,
  • 1.600 euro per i veicoli con emissioni fino a 200 grammi/km,
  • 2.000 euro per i veicoli con emissioni fino a 250 grammi/km,
  • 2.500 euro per i veicoli con emissioni oltre 250 grammi/km.