Ci sarà anche l'ecobonus su ristrutturazioni per la casa nel prossimo decreto, che stando alle promesse del Governo dovrebbe uscire entro la fine della settimana. Anche se il nuovo decreto è pieno di incertezze, al momento si sa che dovrebbero essere previsti qualcosa come 55 miliardi per imprese, famiglie e lavoratori. Ci sono ancora molti atriti tra i membri della maggioranza, e al momento il premier Giuseppe Conte non riesce a dare nessun tipo di certezza, ma ha solo potuto precisare che i prossimi sostegni economici per cittadini e lavoratori saranno più rapidi e sostanziosi di quelli di marzo e aprile.

Ecobonus su ristrutturazioni: coprirà il 110% della spesa

Lo sappiamo bene, il famoso Decreto Aprile che è slittato a maggio, tarda ad arrivare. Un ritardo che pesa di più in questi giorni che tutti ne attendono l'esito. Quello che si sa è che dovrebbe contenere degli importanti interventi per le categorie sociali che non sono riuscite a beneficiare di alcun tipo di misura. Tra le novità che arriveranno riguarderanno anche l'edilizia: si prevede un credito d'imposta pari al 110% per quanti decidano di effettuare degli interventi antisismici e green.

Ma come funziona questo credito d'imposta? Nel caso in cui un privato cittadino abbia un credito d'imposta pari al 110%, ha la possibilità di girarlo all'impresa che sta effettuando i lavori di ritrutturazione. Che potrà, a sua volta decidere di cederlo ad un valore lievemente inferiore. Facendolo diventare, in questo modo, un vero e proprio sconto in fattura per il cliene che svolgendo i lavori.

Ma non basta. Si starebbero studiando degli ampliamenti alle detrazioni fiscali al 100% sui tutti i lavori di ritruttuazione che si stanno compiendo nel 2020. Ampliando il bonus ristrutturazioni i contribuenti avrebbero la possibilità di recuperare le spese effettuate per i lavori di rifacimento della propria abitazione. Potrebbero essere coinvolte sia le spese per la messa in sicurezza che quelle per efficenza energetica.

A differenza dell'ecobonus, sulle altre spese le percentuali di detrazioni non sarebbero state ancora definite. Si pensa che potrebbero superare il 100% e toccare addirittura il 120%.

Ecobonus e ristrutturazioni: qualche esempio

Ovviamente non si penserà soltanto all'ecobonus green. Si penserà anche al lato estetico degli immobili. Se contemporaneamente ad un opera strutturale di riqualificazione energetica, o di semplice messa in sicurezza dell'edificio, si provvederà a restaurare la facciata esterna dell'edificio, il lavoro potrà godere di una detrazione pari al 110%. Stessa detrazione sarà ottenuta nel caso in cui si dovesse installare un impianto fotovoltaico.

Proviamo a portare un esempio concreto. Nel caso in cui una famiglia dovesse effettuare dei lavori nella propria abitazione, e questi dovessero rientrare tra quelli di ristrutturazione sopra elencati, per un importo pari a 1000 euro, riceverà al momento della dichiarazione dei redditi una detrazione pari al 110% del costo dei lavori (in questo caso quindi 1100 euro), che potrà usare in compensazione in cinque quote annuali di pari importo. Mettendo in sicurezza il proprio edificio da un punto di vista sismico, ad esempio, con dei lavori di un valore complessivo pari a 1000 euro, si riceverà dallo Stato una detrazione pari a 1100 euro.

Ma non basta. Le famiglie potranno cedere le proprie detrazioni fiscali, ed ottenere uno sconto in fattura pari al 100% dei lavori da parte dell'azienda ha effettuato i lavori di ritrutturazione. In sintesi sarà possibile effettuare degli importanti lavori di ristrutturazione con esborsi economici di minima portata.

Ecobonus e ristrutturazioni: un aiuto anche per le imprese

Il credito d'imposta potrà essere utilizzato dalle imprese per ottenere liquidità. A loro volta potranno cederlo agli istituti bancari, in modo da poter incassare il denaro per coprire l'intero costo dei lavori di ristrutturazione. L'obiettivo del Governo sarebbe quello di far sì che  l’impresa non si trovi mai senza la liquidità necessaria a coprire i propri costi, e che quindi possa cedere il più velocemente possibile e ad un prezzo sostenibile (comunque non inferiore al 100% del valore della fattura) il credito a banche o a grandi imprese.