Nell’agenda dell’Europa oggi c’è l’Ecofin, l’incontro dei vari ministri delle Finanze che si terrà ad Amsterdam. E nell’agenda dell’Ecofin c’è la Grecia ritornata prepotentemente alla ribalta, non certo in modo inatteso, visto che l’ultimo accordo preso, giudicato da subito insostenibile, era stato immediatamente criticato da tutti i sottoscrittori.

La spina dei titoli di stato

Un problema, quello della Grecia, che si collega da più parti a un altro nodo da sciogliere e cioè quello riguardante il tetto da porre sulla presenza dei titoli di stato all’interno dei portafogli delle banche. Una questione spinosa dal momento che si dovrà capire de questo tipo di asset è o non è da ritenere privo di rischio (ancora di più dopo l’episodio Grecia) e, soprattutto, se il limite, qualora ce ne fosse uno, debba essere a discrezione dei singoli stati oppure inquadrato in una direttiva europea presa in accordo tra i vari paesi. Verso quest’ultima opzione è orientato il parere dell’Italia che preferirebbe una strategia d’intesa a differenza, invece, di quanto proposto dall’Olanda e soprattutto dalla Germania proprio in virtù di quanto Atene insegna: per Berlino, infatti, è meglio evitare esposizioni esagerate perchè destabilizzanti.  

Ad appoggiare la posizione italiana c’è anche Parigi che invece vota a favore dei bond governativi.