Borse sull'ottovolante oggi con i mercati che guardano con ansia alla Francia e alle sue elezioni ormai prossime, mentre tendono l'orecchio anche a quanto sta avvenendo tra la Germania, l'Inghilterra e il resto del mondo con gli echi della crisi tra Corea e Usa ormai sullo sfondo ma non per questo sopiti.

La situazione sui mercati

Alle 13 il Ftse Mib segnava un attivo poco sopra la parità di 0,11% a 19.848 punti, mentre il Dax arrivava allo stesso traguardo a cavallo della parità precisa (0%) con Parigi che si dimostrava invece più ottimista arrivando a +0,75% e il Ftse Mib si distingueva come unica nota fuori dal coro con il suo passivo dello 0,11% 

La sorpresa della Brexit, non prevista dai sondaggi, ha lasciato il segno ed è anche per questo motivo che adesso i mercati tendono ad innervosirsi con l'approssimarsi del primo turno. Un primo turno in cui la rappresentate dell'estrema destra, Marine Le Pen, è ancora favorita, aiutata dal voto di protesta che potrebbe essere il protagonista di questo primo round. Anche perché non è solo la Le Pen a far temere il peggio: Melechon, il rappresentante della sinistra non sembra essere da meno visto che le sue proposte non sono caratterizzate da uno spirito business friendly. Infatti l'esito Le Pen-Macron per il ballottaggio non è più così scontato dal momento che tutti i candidati che si sono presentati al primo turno sembrano avere le stesse chance di vittoria e, cosa che ha sorpreso gli stessi osservatori, persino l'alfiere del centro destra, quel famoso Francois Fillon, dato per spacciato dopo lo scandalo delle presunte assunzioni fittizie di moglie e figli, sta risalendo nei sondaggi. Il che fa capire quanto il fattore incertezza sia preponderante in tutto questo. C'è chi ha perciò pensato a un ballottaggio fra estremisti: Le Pen-Melenchon. Un'opzione che verrebbe favorita da un astensionismo che a quanto pare è ancora forte tra gli aventi diritto al voto con pronostici che parlano di una percentuale oscillante tra il 30 e il 50%.