Al di là degli elementi grotteschi sullo scandalo che ha investito il candidato M5S-PD alla Presidenza della regione Umbria, Vincenzo Bianconi, è giusto fare alcune considerazioni.

Allora, innanzitutto un doveroso riassunto delle puntate precedenti.

Nello scorso mese di agosto, quando non si ritiene neppure pensabile una alleanza M5S-PD per le elezioni regionali in Umbria, e, di conseguenza, nemmeno ipotizzabile che il loro candidato alla presidenza della regione possa essere il presidente di Federalberghi Umbria, Vincenzo Bianconi, da esponenti dell’area PD viene chiesto al sindaco di Norcia, di Forza Italia, di rendere pubblici i dati relativi ai fondi pubblici erogati per la ricostruzione post terremoto.

Si viene così a conoscenza che su 27 alberghi danneggiati, solo 3 hanno avuto finora il permesso per la ricostruzione ed a due di essi sono già arrivati i fondi (per un totale di 6 milioni di euro) ed entrambe queste strutture alberghiere sono di proprietà di Bianconi. 

Ok, naturalmente noi dobbiamo ritenere che tutto si sia svolto in maniera regolare, che il Bianconi non abbia avuto alcun privilegio, ma oltre ai dubbi, che al momento dobbiamo ritenere infondati, è chiaro che si prospettano situazioni perlomeno imbarazzanti.

Il Sig. Bianconi potrà certamente dire, come ha già detto, che nominerà una persona “terza” per gestire i fondi pubblici per la ricostruzione post-terremoto, ma il conflitto d’interessi rimane ed è grande come una casa.