Anche quest'ultima seduta della settimana si è conclusa in ribasso per Enel che, dopo ceduto circa mezzo punto percentuale ieri, ha accusato un calo più pesante oggi.

Enel archivia un'altra seduta in rosso

Al pari di quanto accaduto per il Ftse Mib, il titolo si è mosso in salita nel corso della mattinata, per poi incontrare una rapida battuta d'arresto nel primo pomeriggio.

Dopo una flessione iniziale Enel ha anche provato a risollevarsi, salvo poi scivolare nel finale e terminare gli scambi sui minimi intraday a 6,223 euro, con un ribasso dello 0,97% e quasi 22 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 27,5 milioni di pezzi.

Enel: la controllata russa aggiorna piano e punta a nuovi investimenti

Enel non è riuscito ad evitare le vendite nonostante le notizie riportate da Milano Finanza, da cui si è appreso che Enel Russia, dopo la cessione di Reftinskaya Gres a Jsc Kuzbassenergo per circa 300 milioni di euro, approvata lo scorso 22 luglio dall'assemblea straordinaria, ha aggiornato il piano industriale, in ragione del nuovo perimetro e degli obiettivi green.

La controllata russa di Enel punta a realizzare nuovi investimenti nella produzione di energia rinnovabile, tanto che svilupperà almeno 360 megawatt di capacità rinnovabile nei prossimi anni.

Milano Finanza ricorda che la corsa all'energia verde in Russia è partita nel 2017, quando Enel ha ricevuto due progetti eolici ad Azov e Murmansk per 291 MW, a fronte di un investimento complessivo di 405 milioni di euro.

Nel piano aggiornato da Enel russia viene indicato che l'uscita di Reftinskaya Gres porterà ad una temporanea pressione sul leverage, ma al contempo viene indicato che i proventi saranno utilizzati per i nuovi investimenti, prevalentemente nel green, e per ripianare i debiti.