Enel non resiste alle vendite a Piazza Affari in una giornata che vede al momento viaggiare in rosso 37 delle 40 blue chips del Ftse Mib, in ribasso di oltre un punto percentuale in scia a tensioni sulla Brexit e alle scaramucce tra USA-Cina in attesa dei colloqui ai vertici tra i due Paesi sulla disputa commerciale.

Enel resiste al selloff: aiutano buone notizie e upgrade dei broker

Il titolo, pur riuscendo a sovraperformare l'indice milanese nel corso della giornata, ha faticato nella prima fase di contrattazioni a mantenersi sopra la parità, scendendo poi nel momento peggiore della seduta fino a un minimo intraday a quota 6,79 prima di avviare un limitato recupero nell'ultima ora e mezza di contrattazioni: alle 15, Enel viene fotografato a quota 6,80 euro, con un ribasso frazionale dello 0,6% e circa 9,7 milioni di azioni transitate sul mercato finora, contro una media giornaliera negli ultimi tre mesi pari a circa 27,6 milioni di pezzi.

Enel, Tar: da rivedere multa da 93 milioni dell'Antitrust 

Un supporto solo parziale al colosso elettrico italiano hanno intanto fornito oggi alcuni mover, a cominciare dalla notizia, riferita da Reuters, secondo cui l'Antitrust dovrà ricalcolare l'importo della multa da 93 milioni di euro che era stata inflitta al gruppo, lo scorso 8 gennaio alla società, per abuso di posizione dominante nei mercati della vendita di energia elettrica in cui viene offerto il servizio pubblico di maggior tutela.

La rideterminazione delle somme è conseguenza dei  tre dispositivi di sentenza pubblicati nella tarda serata di ieri dalla prima sezione del Tar del Lazio, che ha da un lato respinto il ricorso di Enel, ma ha dall'altro accolto in parte i ricorsi delle due altre società del gruppo, Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale, disponendo che "l'Agcm ricalcoli la sanzione sulla base dei parametri specifici di cui al penultimo capo della motivazione".