Il nostro indice principale è rimasto sotto la linea della parità soltanto nei primissimi minuti di contrattazione, gli acquisti, infatti, si sono immediatamente materializzati. Arrivato in un paio d’ore su quota 20.600 punti il nostro indice di riferimento praticamente non si è mai mosso dal ristrettissimo range 20.600/20.650 punti.

In Europa Londra (+0,0%) e Parigi (+0,0%) hanno ritrovato proprio in extremis la freccia verde, anche se il guadagno si può definire insignificante.

Un po’ meglio Francoforte (+0,4%) anche se, come anticipato, è stato il nostro Ftse Mib (+0,82%) a far segnare la miglior performance di giornata.

Positivi praticamente tutti i settori, tre titoli hanno poi migliorato il loro record storico, a cominciare dal best performer di giornata, ossia Diasorin (+3,48%) che conclude la seduta sul massimo di giornata a quota 102,70 euro.

Nuovo record storico anche per Amplifon (+3,37%), mentre sul terzo gradino del podio sale Azimut (+2,92%) che consolida la propria leadership nella classifica dell’anno in corso (+79%!!!)

Cerca di consolidare perlomeno quota 17,5 euro Buzzi Unicem (+2,26%) che precede Leonardo (+2,11%) che dal 30 maggio scorso ha avuto un’impennata davvero esaltante, ora è in vista di quota 11 euro un livello che il titolo non vedeva dal gennaio dello scorso anno.

Ma concentriamoci ora anche sull’altro titolo che ha stabilito oggi il suo massimo assoluto visto che non è un titolo qualsiasi, bensì il titolo più “pesante” del listino, ossia Enel (+1,71%) arrivato ad un soffio da quota 6 euro.