La seduta odierna si è conclusa sostanzialmente senza infamia e senza lode per Enel che si è fermato appena sopra la parità, mostra meno forza relativa rispetto al Ftse Mib.

Enel in corsa verso i massimi storici ma poi rifiata

Dopo aver ceduto poco più dell'1% ieri, il titolo ha imboccato subito la via dei guadagni, salvo poi avviare un movimento a passo di gambero che lo ha visto tornare a ridosso della parità.

Enel ha terminato gli scambi a 8,33 euro, con un frazionale rialzo dello 0,1% oltre 26,5 milioni di azioni transitate sul mercato a fine giornata, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 29 milioni di pezzi.

Il titolo nel corso della seduta è arrivato a toccare un massimo intraday a 8,54 euro, ad un passo dal record storico segnato lo scorso 19 febbraio a 8,61 euro.

Enel: fallito tentativo di recupero all'indomani dello stacco cedola

Enel ha poi accusato un ritracciamento e ha visto così andare in fumo il tentativo di recupero dopo il calo di ieri.
Il titolo ha perso terreno in avvio di settimana per via dello stacco del saldo del dividendo relativo all'esercizio 2019 nella misura di 0,168 euro.

La domanda che ci si pone è se Enel sia ancora un titolo appetibile dopo lo stacco cedola e alla luce dei livelli raggiunti che hanno riportato le quotazioni a ridosso dei massimi storici.

Enel: Equita conferma il buy. Focus su primi poli logistici

Una conferma bullish per Enel è arrivata oggi da Equita SIM che ha ribadito la sua view positiva, reiterando la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 8,1 euro, già superato dalle valutazioni correnti di Borsa. 

In un report diffuso questa mattina gli analisti evidenziano che, come emerso nelle scorse settimane, Enel intende utilizzare le aree dismesse delle centrali elettriche come rete di depositi doganali per container e merci.

I primi due siti pilota potrebbero essere operativi a inizio 2021, nelle aree della centrale Eugenio Montale a La Spezia e all’interno del sito della centrale Marzocco a Livorno.

Possibili altri siti potrebbero essere sviluppati in altre aree di centrali non più operative.

Secondo Equita SIM l’operazione di riconversione delle centrali dovrebbe favorire il sistema logistico e portuale con maggiori utilization rates, vantaggi fiscali e riduzione del trasferimento in porti fuori dal mediterraneo.

Gli analisti non si aspettano in ogni caso un contributo significativo dal nuovo business, soprattutto nella fase iniziale di attività.

Enel: Deutsche Bank è bullish. Alzato il target price

A scommettere su Enel è intanto Deutsche Bank che la scorsa settimana da una parte ha confermato la raccomandazione "buy" e dall'altra ha incrementato il target price da 7,2 a 8,7 euro, valore che implica in ogni caso un potenziale di upside inferiore al 5% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

La banca tedesca in generale mantiene una view bullish sulle utility europee malgrado i multipli elevati, suggerendo di puntare in particolare su quelle che vantano un buon mix di investimenti e track record.

Enel è tra le preferite con riferimento a quelle società che offrono servizi integrati di alta qualità.