Un finale di settimana con il segno più per Enel che, dopo aver ceduto circa un punto percentuale ieri, ha vissuto una seduta speculare prima del week-end.

Enel rimbalza prima del week-end. Focus sui conti 2019

Il titolo, pur mostrando minore vivacità rispetto al Ftse Mib, ha messo a segno una delle migliori performance tra le utility, fermandosi a 5,889 euro, con un progresso dell'1,01%.

Molto forti i volumi di scambio, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato quasi 108 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 39 milioni di pezzi.

Enel è finito sotto i riflettori dopo la presentazione dei risultati consolidati dell'esercizio 2019, che seguono quelli preliminari diffusi a febbraio.

Il colosso elettrico ha chiuso lo scorso anno con ricavi in aumento del 6,3% a 80,327 miliardi di euro.

Il risultato netto del gruppo ha subito una flessione del 54,6% a 2,74 miliardi di euro, ma al netto delle voci straordinarie si attesta a 4,767 miliardi, con un incremento del 17,4% rispetto al 2018.

L’Ebitda è salito dell'8,3% a 17,704 miliardi di euro, ma al netto delle partite straordinarie dei periodi a confronto si attesta a 17,905 miliardi, in rialzo del 10,8%.

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019, come già comunicato a febbraio, si attesta a 45,175 miliardi di dollari, in aumento del 9,9% rispetto a 41,089 miliardi di fine 2018.

Enel: dividendo 2019 in rialzo del 17%

Sulla base dei dati conseguiti nel 2019, il Cda ha deciso di proporre all'assemblea dei soci un dividendo complessivo di 0,328 euro per azione, in rialzo del 17% rispetto a quello pagato nel 2018.

Della cedola totale sono stati già corrisposti a gennaio scorso 0,16 euro quale acconto, mentre il saldo di 0,168 euro sarà staccato il 20 luglio prossimo, con pagamento due giorni dopo.

Il dividendo complessivo di 0,328 euro, rapportato ai valori del close odierno di Enel pari a 5,889 euro, offre un rendimento del 5,57%.

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Enel: confermati i target 2020. Gli impatti attesi dal coronavirus

Per quanto riguarda le possibili conseguenze della pandemia da coronavirus in evoluzione nel mondo, Enel ha fatto sapere di aver messo in atto una serie di misure preventive per garantire la piena operatività e continuità di servizio in tutte le aree geografiche in cui è presente.

Alla luce delle prime risultanze delle misure messe in atto, non si prevedono impatti significativi sui risultati economici del 2020.

L'evoluzione della situazione e' attentamente monitorata e verrà data comunicazione di ogni variazione rilevante.
Enel ha così confermato i target finanziari già fissati nel piano strategico 2020-2022 che prevedono per quest'anno un utile netto ordinario in rialzo a 5,4 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo ordinario dovrebbe crescere a 18,6 miliardi.

Il gruppo ha altresì ribadito la volontà di distribuire agli azionisti il 70% dell'utile realizzato, pari ad un dividendo implicito di 0,37 euro, con una cedola minima indicata a 0,35 euro.

Enel: Equita, indicazioni rassicuranti dalla conference call

Gli analisti di Equita SIM fanno sapere che, a valle dei preliminari già pubblicati e dei risultati Endesa, America Latina e Russia già comunicati, non ci aspettavano sorprese rilevanti dai numeri di Enel, definiti in linea con le attese.
Nel corso della conference call, il focus si è concentrato sulla guidance relativa agli impatti del coronavirus.

Al momento l’outlook sul 2020 e sul piano è confermato. Gli impatti da COVID-19 sono residuali con tutte le attività a pieno regime, nessun ritardo sostanziale sulla consegna dei materiali e le attività di investimento.

Enel sta registrando rallentamenti nella domanda BtB, ma un incremento della domanda retail che ha margine significativamente superiore a quello del commerciale. L’effetto complessivo netto è quindi marginale.

Il gruppo ha fatto sapere che le vendite forward e l'hedging coprono la marginalità su tutto il 2020, mentre l’esposizione alle valute è contenuta al 2% dell’utile per un 10% di svalutazione simultanea su tutti i Paesi.

Infine, la liquidità disponibile copre 1,6 volte le maturity fino al 2022 e quindi non sono attesi impatti significativi sul costo del debito.

Enel: Equita taglia stime, ma scommette sul titolo

Gli analisti di Equita SIM ritengono che il profilo di rischio di gruppo sia molto ben bilanciato e che l’esposizione complessiva sia limitata su 2-3 mesi di effetto COVID continuato.

Gli esperti però si attendono impatti in termini di minori volumi di domanda e in termini di working capital, per le dilazioni di pagamento.

Per questo motivo la SIM milanese ha deciso di ridurre le stime sull'utile 2020 del 3,5% e quelle sul debito di circa 350 milioni di euro.

Confermata la view positiva su Enel, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 8,1 euro.

Enel: Kepler Cheuvreux taglia stime, ma resta bullish

A scommettere sul titolo è anche Kepler Cheuvreux che da una parte ribadisce l'invito ad acquistare e dall'altra riduce il target price da 8,5 a 8 euro.

Questa revisione è stata decisa per tenere conto delle nuove ipotesi al tempo del coronavirus, con riferimento ad una minore inflazione e a prezzi dell'energia più bassi.

Le stime sull'utile per azione sono state tagliate dello 0,6% per quest'anno e dell'1,9% per il 2019.

Il broker segnala che la diversificazione e la digitalizzazione contribuiscono a sostenere i fondamentali i Enel, insieme alla forte posizione di liquidità.

Enel: Mediobanca vede potenziale upside di quasi il 50%

Indicazioni bullish anche da Mediobanca Securities che mantiene invariato il rating "outperform", con un fair value a 8,6 euro, valore che offre un potenziale di upside di quasi il 50% rispetto alle quotazioni correnti di Borsa.

Gli analisti hanno accolto con favore le indicazioni rassicuranti del management sugli impatti contenuti del coronavirus sul 2020 del gruppo.

Al contempo Mediobanca apprezza di Enel lo sviluppo delle energie rinnovabili, per le quali si prevede un'accelerazione degli investimenti quest'anno.

Enel promosso da Banca Akros

Infine, una buona notizia arriva da Banca Akros che ha migliorato il giudizio da "accumulate" a "buy", con un prezo obiettivo a 8,6 euro, identico a quello di Mediobanca Securities.

Gli analisti richiamano l'attenzione sui messaggi rassicuranti arrivati dalla conference call di Enel, grazie al solido profilo di business del gruppo, spiegando che l'upgrade è stato deciso visto il potenziale di rialzo del prezzo di Enel rispetto al target price degli analisti.