La settimana si è chiusa con un timido segnale di ripresa per Enel che ieri ha dato vita ad un recupero dopo il netto calo della vigilia.

Enel reagisce al calo di giovedì e chiude la settimana in rialzo

Archiviata la sessione di giovedì con un ribasso del 2,57%, ieri il titolo ha snobbato le vendite che hanno colpito il Ftse Mib, salendo in controtendenza.

A fine giornata nel si è fermato a 7,42 euro, con un progresso dello 0,54% e forti volumi di scambio, visto che sono state trattate oltre 48,5 milioni di azioni, più del doppio della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 21,5 milioni.

Enel: offerta vincolante da Macquarie per quota Open Fiber

Enel ieri è rimasto sotto i riflettori dopo che il gruppo giovedì ha reso noto di avere ricevuto un’offerta vincolante per il 50% di Open Fiber da parte di Macquarie Infrastructure & Real Assets.

L’offerta valuta la quota 2,65 miliardi di euro, al netto dell’indebitamento, e prevede meccanismi di aggiustamento ed earn-out.

Considerando l’ipotesi di aumento di capitale previsto per Open Fiber e incorporando un debito bancario a fine anno di circa 2,5 miliardi di euro, Equita SIM evidenzia che il valore riconosciuto ad Enel ci porta ad un enterprise value di Open Fiber di circa 7,1 miliardi di euro.

Enel: focus sui meccanismi di correzione del prezzo. Come saranno?

Enel entrerà ora in negoziazione, non esclusiva, con Macquarie per la definizione dei meccanismi di correzione del prezzo.

Questi secondo gli analisti possono essere sia migliorativi che peggiorativi, probabilmente condizionati a elementi quali le sinergie in caso di realizzazione della rete unica, l’esito del contenzioso legale con Telecom Italia sulle aree bianche e i diritti di governance. Enel ha indicato che l’esame dell’offerta necessiterà di tempo, almeno un mese.

Gli analisti di Equita SIM auspicano che parallelamente proceda la nomina degli advisor valutatori prevista dall’accordo tra Cassa Depositi e Prestiti e Telecom Italia, in modo che si proceda verso la possibile intesa per la realizzazione della rete unica.

Da segnalare che sempre giovedì scorso il MEF peraltro si è espresso in modo molto costruttivo relativamente ai rischi legati all’antitrust europeo, indicando di non aspettarsi veti sull’operazione.

Enel: gain rilevante da cessione quota di Open Fiber. Equita è bullish

Equita SIM fa notare che l’eventuale cessione della quota di Open Fiber a Macquarie potrebbe generare un capital gain significativo per Enel.

Gli analisti parlano di 1,8-1,9 miliardi di euro sulla valorizzazione indicata nel comunicato pre aggiustamenti/earn-out.
La SIM milanese continua a guardare con favore ad Enel, tanto da ribadire la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 8,5 euro.

Enel: anche Barclays è ottimista. Rivisto al rialzo targt price

A scommettere sul titolo è anche Barclays, i cui analisti ieri hanno reiterato la raccomandazione "overweight", con un target price ritoccato verso l'alto da 8,9 a 9,1 euro.

Il focus di Barclays è rivolto all'appuntamento di fine novembre, quando Enel sarà impegnata nel suo Capital Markets Day.

Gli investitori si interrogano sulla possibilità che il gruppo riveda al ribasso la guidance per i prossimi due anni, ma Barclays ritiene che non ci saranno modifiche su questo fronte e che ciò sarà accolto con favore dal mercato.