Certamente il corona-virus ha spaventato i mercati, per la Cina è senza dubbio un momento molto difficile, e sappiamo che la Cina è la fabbrica del mondo.

Ieri da Wall Street, tuttavia, è arrivato un forte segnale, gli indici di Borsa americani hanno rimbalzato con vigore dando un segnale di “inversione a u”.

Ma siamo ancora in convalescenza ed allora anche due linee di febbre spaventano, il mercato reagisce a strappi, dopo l’apertura del mercato americano in pochi minuti il nostro indice di riferimento si è rimangiato tutti i guadagni, ma ha poi anche immediatamente rimbalzato terminando la seduta con un buon guadagno.

Positive le Borse del Vecchio Continente, ma i guadagni sono stati risicati: Parigi (+0,5%), Francoforte (+0,2%) e Londra (+0,0%).

Meglio il nostro Ftse Mib (+0,52%) grazie a Leonardo (+3,41%), al rimbalzo di Pirelli (+2,57%) ed all’ennesimo massimo storico di Nexi (+2,43%).

Conferma il rimbalzo della vigilia Telecom Italia (+2,32%), ancora decisamente tonico il comparto del risparmio gestito: Finecobank (+1,78%), Banca Generali (+1,53%) ed Azimut (+0,60%).

Il miglior titolo del comparto bancario è risultato Banco BPM (+1,56%) e non possiamo non citare quello che senza dubbio si guadagna la palma di titolo del giorno: Enel (+1,39%).

Il titolo più capitalizzato della Borsa italiana conclude la giornata ancora sul massimo di seduta, e sul massimo storico, ma oltretutto traguarda anche per la prima volta un livello stratosferico, quello degli 8 euro e dulcis in fundo consolida il suo primato nella classifica del 2020 (+15,7%).