Una cedola superiore alla media

Più in dettaglio, Mediobanca stima che il dividend yield di Eni si attesterà al 5,7% nel 2018 - ossia al di sopra della media dei peer (5,1%) - per salire poi progressivamente al 6,4% nell'esercizio 2021; pronostica che il gruppo avvierà inoltre un nuovo programma di riacquisti di azioni proprie; e precisa che le politiche di distribuzione del capitale agli azionisti non sarebbero intaccate nemmeno se le quotazioni del Brent rimanessero nell'area dei 55 dollari al barile.

Una valutazione a sconto 

Quanto alla valutazione, Mediobanca, che apprezza nel frattempo il modo in cui l'azienda sta ridisegnando il proprio portafoglio upstream, annota che Eni tratta a sconto del 30% rispetto ai concorrenti se si fa riferimento al multiplo ev/ebida.



La giornata di Eni

Intanto a Piazza Affari il titolo cede l'1,51% a 14,04 euro, resistendo meglio degli altri petroliferi del Ftse Mib (Tenaris -2,96%, Saipem -4,35%) al ribasso del greggio causato dalle notizie provenienti dal meeting in corso tra i produttori Opec e i loro alleati, tra cui la Russia, che dovrebbe aprire la strada ad un nuovo piano concordato di tagli produttivi.