Dopo l'ottima performance di ieri, quando la giornata si è conclusa con un rally di quasi il 5%, proseguono gli acquisti su ENI che anche oggi si muove in positivo, riuscendo peraltro a fare meglio del Ftse Mib.

ENI sale ancora dopo la corsa di ieri. Petrolio in rally a 2 cifre

Il titolo negli ultimi minuti si presenta a 8,447 euro, con un progresso dell'1,19% e quasi 11 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 29 milioni di pezzi.

ENI si spinge in avanti sulla scia del poderoso rally del petrolio che dopo il volo della vigilia continua a recuperare a grandi passi, mettendo a segno un rally del 15,6% a 16,3 dollari al barile.

ENI: domani la trimestrale. Le stime del consenso

Il titolo catalizza l'attenzione del mercato anche in vista dell'appuntamento di domani, quando saranno diffusi i conti del primo trimestre.

Il consensus prevede che ENI abbia chiuso il periodo in questione con un utile netto adjusted in flessione del 73% a 263 milioni di euro, mentre l'Ebitda adjuste dovrebbe attestarsi a 1,1 miliardi di euro, in calo del 53%, a fronte di una produzione pari a 1,81 milioni di barili equivalenti al giorno.

ENI: le previsioni di Equita sui conti del 1° trimestre

Gli analisti di Equita SIM si aspettano per ENI un primo trimestre in deciso indebolimento, principalmente dovuto al calo dei prezzi degli idrocarburi.

La SIM milanese ipotizza inoltre un calo della produzione dell'1% su base annua, per la discesa dei volumi in Libia, Italia e per la vendita dell’Ecuador.

Gli esperti prevedono inoltre una imposizione fiscale in crescita, dato l’indebolimento dei prezzi del greggio e del gas.

Guardando alle singole voci del conto economico, Equita SIM vede un utile netto in contrazione del 70% a 294 milioni di euro, al di sopra quindi del consenso Reuters, mentre l'Ebitda adjusted dovrebbe scendere del 48% a 1,222 miliardi di euro.

La produzione upstream è vista in riduzione dell'1% a 1,807 milioni di barili al giorno, mentre la posizione finanziaria netta dovrebbe attestarsi a 16,3 miliardi di euro, contro i 17,1 miliardi della fine del 2019.

In attesa dei dati ufficiali in arrivo domani, gli analisti di Equita SIM hanno deciso di abbassare del 2% le stime sull'utile del 2020, incorporando una pressione fiscale più elevata.

Per ENI la raccomandazione resta ferma a "buy", con un prezzo obiettivo a 12 euro, segnalando che secondo gli analisti il titolo sconta un prezzo del greggio nel lungo termine a 35-40 dollari al barile.

ENI: anche Banca Akros è bullish

A scommettere su ENI è anche Banca Akros che consiglia di acquistare con un target price a 11,5 euro, in vista dei conti in arrivo domani.

Gli analisti si aspettano un utile netto adjusted in calo del 48,6% a 509 milioni di euro, a fronte di un Ebit adjusted in contrazione del 46,4% a 1,256 miliardi.

ENI sotto la lente di Bca IMI

Bullish anche la view di Banca IMI che su ENI ha un rating "buy", con un fair value a 12 euro.
Gli analisti continuano ad essere positivi sul titolo alla luce della sua valutazione e del rendimento del dividendo decisamente appetibile.

Banca IMI più che ai numeri del primo trimestre in arrivo domani, guarda già ai conti del secondo che dovrebbero essere ancora peggiori, per via dei prezzi e dei volumi medi del petrolio più bassi.

Dal terzo trimestre però potrebbe partire la svolta, con un momentum positivo degli utili grazie al rimbalzo della domanda e del prezzo del petrolio.