A Piazza Affari la seduta odierna prosegue tutta in salita per i titoli del settore oil che non risentono dell'andamento debole e incerto del petrolio.

Petrolio, ma titoli oil in rally a Piazza Affari. Spicca Saipem, stona ENI

Le quotazioni dell'oro nero sono in netto recupero dai minimi intraday, ma viaggiano ancora in calo e si presentano a 32,65 dollari, con un ribasso dello 0,45%.

Questo non pesa oggi sul settore oil nel quale spicca Saipem che vanta un rally di oltre il 4%, seguito da Tenaris che si apprezza dell'1,54%, mentre stona ENI che in controtendenza dello 0,53%.

Volano i titoli a minore capitalizzazione che vedono Saras e Maire Tecnimont in corsa rispettivamente del 5,98% e del 3,05%. 

ENI è un'ottima scommessa secondo i broker

Nel settore oil a Piazza Affari ci sono diversi temi interessanti su cui puntare, a partire da ENI, sul quale nei giorni scorsi Kepler Cheuvreux che ha ribadito la raccomandazione "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 10 euro, valore che offre un potenziale di upside di oltre il 21% rispetto alle quotazioni attuali di Borsa.

Il broker apprezza di ENI il bilancio, che è uno dei più forti nel settore di riferimento, segnalando al contempo che il gruppo rimane pienamente impegnato nel suo audace piano di decarbonizzazione e trasformazione.

Gli analisti di Kepler Cheuvreux sono altresì convinti che il dividendo di ENI sia al sicuro in uno scenario di lungo periodo di Brent a 50 dollari al barile.

A scommettere sul titolo sono anche i colleghi di Equita SIM che due giorni fa hanno reiterato il rating "buy", con un target price a 11 euro.

Il focus della SIM milanese è sulla dismissione degli asset nel gas in Australia, un'operazione che per gli analisti avrebbe senso dal punto di vista strategico, data la concentrazione degli sforzi nella E&P nelle aree chiave dopo la decisione del taglio di Capex superiore al 25% nel 2020, a fronte del crollo dei prezzi degli idrocarburi.

Il valore di riferimento degli asset in questione potrebbe essere individuato in 100-300 milioni di euro.
A detta della SIM milanese la cessione, se realizzata, avrebbe risvolti marginalmente positivi per il titolo.

Saipem è da mettere in portafoglio

Saipem invece piace a Citigroup che di recente ha rinnovato l'invito ad acquistare, con un fair value a 3,1 euro.
Il titolo è la top pick della banca Usa nel settore di riferimento e gli analisti apprezzano la competitività di Saipem nell'aggiudicazione di nuovi lavori in tutti i settori di business, specie nell'onshore E&C.

Per Citigroup inoltre la valutazione del titolo è a sconto e l'idea è che Saipem sarà in grado di navigare nella crisi globale innescata dal coronavirus, grazie alla buona posizione del portafoglio ordini e al bilancio robusto.

Buone notizie per il titolo arrivano anche da Banca Akros che ha una raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 4,5 euro.

Gli analisti hanno accolto con favore la notizia del nuovo contratto che Saipem si è aggiudicato a metà mese in Nigeria, parlando di una commessa di grandi dimensioni.

Tenaris richiede cautela

C'è meno entusiasmo per Tenaris che due giorni fa è finito sotto la lente di UBS, i cui analisti hanno confermato il rating "neutral" con un target price ridotto da 22 a 13,5 dollari.

Questa mossa riflette un taglio delle stime per l'intero comparto degli oil service globali, con una riduzione delle previsioni di Ebitda in media del 46% per quest'anno e del 49% per il prossimo.  

Saras: per Equita SIM è da comprare

Tra i titoli a minore capitalizzazione, un'occasione d'acquisto è offerta da Saras su cui Equita SIM tre giorni ha reiterato la raccomandazione "buy", con un fair value a 1,1 euro.

Gli esperti ribadiscono la loro preferenza per Saras all`interno del segmento mid-downstream oil, spiegando che il loro giudizio positivo è basato sul fatto che gli analisti prevedono un recupero sensibile dei margini da giugno/luglio per la ripresa del traffico e della domanda di carburanti, come è già accaduto per Cina e Corea del Sud.

A puntare su Maire Tecnimont è Kepler Cheuvreux

Buone notizie per Maire Tecnimont arrivano invece da Kepler Cheuvreux che, pur avendo ridotto di recente il prezzo obiettivo da 3,5 a 3 euro, mantiene invariato il rating "buy".

Il broker apprezza del gruppo la solida raccolta ordini, la redditività e l'esecuzione, malgrado nel primo trimestre sia tornato il demone del capitale circolante, con un rilevante deterioramento.

Questo è da ricondurre molto al coronavirus e secondo Keper Cheuvreux peserà sull'equity story fino alla normalizzazione.