Anche la seduta odierna viene vissuta in calo da ENI che, dopo aver ceduto circa un punto e mezzo percentuale ieri, continua a mostrare un andamento debole oggi.

ENI ancora fiacco malgrado rialzo Ftse Mib e petrolio

Il titolo non beneficia più di tanto dell'inversione di rotta registrata dal Ftse Mib che negli ultimi minuti si è riportato in positivo, e non trova grande sostegno nel recupero del petrolio che dopo il calo di ieri si riposiziona al di sotto dei 66 dollari al barile.

ENI negli ultimi minuti passa di mano a 15,516 euro, con un calo dello 0,22% e oltre 3,2 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a poco più di 10 milioni di pezzi.

ENI: i risultati del primo trimestre

A condizionare l'andamento del titolo sono i conti del primo trimestre diffusi ieri dal gruppo che ha chiuso il periodo in esame con un utile netto adjusted pari a 0,992 miliardi di euro, in linea con quello dello scorso anno, mentre l'utile netto è aumentato del 15% da 946 milioni a 1,09 miliardi di euro.

L'utile operativo adjusted è sceso dell'1,1% a 2,354 miliardi di euro, al di sotto dei 2,53 miliardi previsti dal consensus.

I ricavi sono aumentati da 18,07 a 18,8 miliardi di euro, mentre la produzione di idrocarburi è scesa dell'1,3% al netto dell'effetto prezzo e del portafoglio, a quota 1,832 miliardi di euro.

L'indebitamento finanziario netto è pari a 14,5 miliardi di euro, ma escludendo integramente l'effetto dell'applicazione del metodo Ifrs 16, si ridetermina in 8,68 miliardi di euro, un valore comunque superiore ai 7,515 miliardi messi in conto dalla comunità finanziaria.