Questa prima seduta della settimana viene vissuta da ENI in maniera speculare a quella di venerdì scorso. Dopo aver ceduto oltre mezzo punto percentuale prima del week-end, il titolo quest'oggi, dopo aver superato una breve fse di incertezza iniziale, ha imboccato la via dei guadagni, salendo in controtendenza rispetto al mercato.

ENI negli ultimi minuti viene scambiato a 16,228 euro, con un rialzo dello 0,17% e oltre 4,7 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco meno di 13 milioni di pezzi.

ENI trova sostegno nel rialzo del petrolio che si spinge oltre la soglia dei 70 dollari al barile e recupera così terreno dopo la debolezza di venerdì scorso seguita alla diffusione dei conti societari.

I conti del primo semestre dell'anno

Il gruppo ha chiuso il primo semestre con un utile netto adjusted in rialzo da 1,2 a 1,7 miliardi di euro, mentre l'utile netto è balzato da 983 milioni a 2,1 miliardi di euro e l'utile operativo adjusted da 2,8 a 4,9 miliardi di euro.

I ricavi sono saliti del 7,1% a 36,07 miliardi di euro, mentre la produzione di idrocarburi si attesta a 1,87 milioni di barili al giorno, con un incremento del 4,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
L'indebitamento netto è sceso da 10,92 a 9,9 miliardi di euro, registrando il miglior risultato degli ultimi 11 anni.

I numeri del secondo trimestre

Nel secondo trimestre i ricavi sono saliti del 16% a 18,14 miliardi di euro, mentre l'utile operativo adjusted è balzato da 1,019 a 2,54 miliardi di euro. L'utile netto adjusted è passato da 463 a 767 milioni di euro, mentre l'utile netto ha registrato una forte crescita da 18 milioni di a 1,25 miliardi di euro.