Prima vittoria per Roma su Borsa Italiana. Euronext e Cdp Equity (sussidiaria controllata al 100% da Cassa Depositi e Prestiti) hanno infatti comunicato di essere entrati in negoziati esclusivi con London Stock Exchange Group (Lseg) per l'acquisizione di Borsa Italiana. Insieme a Euronext e Cdp c'è anche Intesa Sanpaolo. Giovedì era scaduto il termine per la presentazione delle offerte. Lseg, che aveva rilevato Borsa Italiana nel 2007 per 1,6 miliardi di euro, in luglio aveva anticipato di essere impegnata in negoziati esplorativi per vendere Mts (la piattaforma di trading di titoli di Stato europei) o Borsa Italiana in blocco, con l'obiettivo di riuscire a strappare il via libera dalla Commissione europea al takeover da 27 miliardi di dollari di Refinitiv Holdings. La vendita, nome in codice Project Botticelli riporta Reuters, ha attirato anche l'interesse di Deutsche Börse e Six Swiss Exchange (la società-mercato di Zurigo, già impegnata nell'acquisizione della Borsa di Madrid). Secondo Reuters l'offerta di Euronext sarebbe la più bassa ma è anche quella sostenuta dal governo italiano, che ha diritto di veto sull'operazione.

Una battaglia strategica per il ruolo dell'Italia nella Ue

Per Roma il gruppo Borsa Italiana dovrebbe "trovare la sua collocazione strategica all’interno del Mercato Unico e dell’Eurozona, con partner industriali e finanziari che possano sostenere e rinforzare al meglio il progetto di un mercato dei capitali unico a livello europeo", aveva spiegato il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri. Oltre alla difesa degli interessi nazionali va notato che Mts è considerata particolarmente strategica, a maggiore ragione in vista dell'accelerazione nell'emissione di debito per sostenere l'economia duramente colpita dall'epidemia di coronavirus.

A Cdp il chairman ma festeggerebbe anche la Consob

La partita è molto importante per tutti gli attori in campo. Sulla base della partnership stipulata l'11 settembre corso Cdp Equity e Intesa Sanpaolo entrererebbero a fare parte del gruppo esistente di azionisti di riferimento di lungo termine di Euronext), attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato. E la Cdp avrebbe una partecipazione in linea con quelle detenute dai maggiori azionisti di riferimento di Euronext oltre a un rappresentante nel supervisory board di Euronext stessa. Un secondo candidato italiano sarebbe proposto come membro indipendente del board e potrebbe puntare al ruolo di chairman del gruppo combinato che nascerebbe dall'integrazione di Borsa Italiana in Euronext. La Consob, da parte sua, sarebbe invitata a entrare a far parte del collegio dei regolatori di Euronext, che ha la presidenza a rotazione su base semestrale. La supervisione regolamentare diretta di Borsa Italiana rimarrebbe invece a Consob e Banca d'Italia.