Alla fine davanti al nostro indice di riferimento compare una freccia verde, è il solo fra le principali Borse del Vecchio Continente a concludere la prima seduta dell’ottavo in guadagno.

I cali di Francoforte (-0,1%), Parigi (-0,2%) e Londra (-0,3%) sono comunque contenuti dopo l’apertura decisamente incoraggiante di Wall Street che nei primi minuti di contrattazione ha visto arrivare sui book solo ordini di acquisto.

Il nostro Ftse Mib (+0,12%) ha beneficiato in particolare dell’ottima performance di Exor (+4,08%), la holding della famiglia Agnelli beneficia dei rumors (ma forse è qualcosa in più) di un accordo con la francese Covea per la vendita di Partner Re, un grande gruppo riassicurativo che era stato acquistato quattro anni fa per 6,9 miliardi di dollari, pare ora che l’offerta dei francesi sia arrivata a 9 miliardi di dollari.

Posto d’onore ed ennesimo massimo storico per Nexi (+3,48%), sale sul terzo gradino del podio Azimut (+2,95%) che dopo aver concluso un anno strepitoso ha iniziato alla grande anche questo 2020, la performance da inizio anno è infatti già arrivata alla doppia cifra (+11,6%).

Da segnalare anche il rimbalzo di Moncler (+2,63%), ricordiamo che quello del lusso è uno dei settori maggiormente penalizzato dal corona virus.

Conclude sul massimo di giornata e torna a superare quota 31 euro, Banca Generali (+2,44%).

Bene anche Prysmian (+1,86%) che non saliva su questi livelli dal giugno del 2018.

Sul fondo due titoli del Lingotto: Cnh Industrial (-2,18%) e Fiat Chrysler (-1,83%).

In netto calo nuovamente i petroliferi: Saipem (-1,36%) ed Eni (-0,98%), si possono invece attribuire a prese di beneficio le vendite registrate da Leonardo (-0,93%).