Exor maglia nera del paniere principale del Ftse Mib, con un forte ribasso del 6,8% a ridosso dei minimi degli ultimi otto giorni, in una seduta complicata per tutti i listini europei, demoralizzati dalle dichiarazoni di Donald Trump nella notte, secondo cui per gli Stati Uniti le prossime due settimane saranno le più dolorose in assoluto. Poco dopo l'apertura di Wall Street il titolo della holding della famiglia Agnelli è scambiato a 43,8 euro ad azione, nel giorno in cui l'Unione Europea ha dato il via libera all'ingresso nel capitale di Gedi Gruppo Editoriale. Un'operazione di 233 milioni di euro che prevede l'acquisto della partecipazione del 43,78% della famiglia De Benedetti, a cui rimarrà il 5%. Seguirà, data prevista metà aprile, il lancio di un'Opa del valore di 0,46 euro ad azione finalizzata al delisting. Cento milioni di euro saranno destinati a Cir, holding che fa capo alla famiglia De Benedetti. L'ok dell'Ue arriva due giorni dopo l'ufficializzazione, da parte di Exor, dell'investimento di 200 milioni di dollari in VIA Transportation, startup americana attiva nei sistemi di ottimizzazione della mobilità pubblica nella città di tutto il mondo e concorrente di Uber nel ride sharing.

Exor, analisi tecnica

Tornando all'andamento del titolo a Piazza Affari, forti sono le vendite su Exor nella seduta odierna dopo un guadagno del 38% registrato la scorsa settimana, con un exploit del 21,6% il 24 marzo scorso, giorno in cui il Ftse Mib aveva chiuso con una spinta dell'8,9%. Con i valori odierni, il titolo della holding della famiglia Agnelli esce dalla congestione di barre durata cinque sedute, in una lateralità compresa tra 43,44 e 50 euro. Dai massimi storici raggiunti il 17 febbraio a 75,76, Exor ha perso nel mese successivo il 54% circa, sprofondando fino a 37,6, minimi da novembre 2016.

Exor, impatto del coronavirus non ancora stimabile 

"La diffusione del coronavirus avrà un effetto negativo sull'economia a livello globale e un impatto anche sulle nostre attività" questo uno dei passaggi della nota di Exor in occasione della pubblicazione dei conti 2019 il 26 marzo scorso, con un utile consolidato più che raddoppiato di oltre 3 miliardi di euro, aggiungendo che le controllate Fca, Ferrari e Cnh Industrial hanno temporaneanete sospeso la produzione nella maggior parte dei siti produttivi: "Misure che, per qunto temporanee, potranno continuare". Un impatto, quello dell'emergenza causata dalla diffusione del Covid19, che Exor non è ancora in grado di stimare per quanto riguarda la propria attività e i relativi risultati. 

Agnelli, 10 milioni di aiuti per fronteggiare l'emergenza

Per fronteggiare l'emerenza, la famiglia Agnelli ha disposto un contributo di 10 milioni di euro al Dipartimento della Portezione Civile. Exor, assieme alle controllate Fca, Ferrari e Cnh Industrial, hanno inoltre acquistato da fornitori esteri 150 respiratori e materiale medico sanitario, disponendone il trasporto aereo immediato in Italia.