Dopo anni di crisi sul sistema bancario italiano grava un fardello da 200 miliardi di euro, quello relativo alle sofferenze. Da parecchi mesi si parla della cosiddetta 'bad bank', ovverosia alla creazione di un soggetto dove andare a 'scaricare' questi crediti incagliati, spesso inesigibili. 

Ripresa economica italiana a rischio con le sofferenze bancarie

Il peso delle sofferenze limita l'attività del sistema bancario, nella concessione di nuovi mutui e nuovi prestiti, e quindi a rischio è anche la ripresa dell'economia italiana che solo negli ultimi mesi sta finalmente iniziando ad intravedere la luce in fondo al tunnel. Per non correre questi rischi è necessario che in Italia riparta il mercato delle cartolarizzazioni Npl, ovverosia quelle non performing loans. Questo è quanto, tra l'altro, ha messo in evidenza Dario Scannapieco, il Vice presidente Bei, interpellato sulla questione in concomitanza con la presentazione dei dati di consuntivo del 2015 riguardanti i finanziamenti della Banca Europea per gli Investimenti

Standard and Poor's, la ripresa c'è ma è fragile

Non a caso proprio in queste ore l'agenzia di rating Standard and Poor's, nel presentare l'outlook 2016 durante la conferenza annuale, ha messo in evidenza, per voce del capo economista di area dell'agenzia, che in Italia la ripresa c'è, ma questa è fragile in quanto trainata da un lato dai consumi, ma dall'altro strettamente legata alla ripresa degli investimenti