Ci raccontano che il miglior lavoro è quello che si fa divertendosi. Allora perché non provare a inventarsi un lavoro che ci permette letteralmente di giocare. Attenzione però, si può fare con un certo profitto solo se abbiamo dalla nostra parte abilità sia nel giocare che nel saperci creare un personaggio per poi venderlo. Non è semplice: ci vuole tempo, duro allenamento e pazienza. Ci si deve creare un proprio gruppo di affezionati follower, ma soprattutto bisogna essere veramente bravi a giocare. Tanto bravi da farlo diventare un vero lavoro, e magari dimenticarsi di quanto ci faceva divertire all’inizio. Perché è proprio questo che obiettano molti di coloro che hanno fatto del gioco una professione: non è più divertente, però porta soldi.

Ma di quanti soldi stiamo parlando? di una piccola rendita extra o di qualcosa di più interessante, che magari ci permetterà di lasciare un lavoro noioso o troppo pesante? Per chi riesce a superare gli ostacoli iniziali. che è inutile nasconderlo ci sono e sono anche abbastanza ostici, può diventare dapprima un modo per arrotondare. L’impegno può essere solo di qualche ora e il guadagno di qualche centinaio di euro. Col tempo però giocare ai videogiochi  può diventare un lavoro vero e proprio con cui portarsi a casa uno stipendio più che dignitoso.

Vedremo di seguito alcune delle possibilità che ci offre il web, se siamo abbastanza abili da saperlo sfruttare. Vedremo inoltre come, dopo esserci fatti un nome siano le stesse aziende produttrici di videogiochi a cercarci e a proporci un contratto. Da non sottovalutare che il mondo dei videogiochi, oltre ad attrarre l’attenzione dei colossi economici ha attratto anche quella ben più prestigiosa del CIO. E anche questa può essere un’opportunità per fare soldi.

Fare soldi pubblicando video

Una buona idea per chi parte da zero è quella di girare un video mentre si gioca al proprio videogioco preferito. Ci sono molti utenti del web che amano vedere giocatori particolarmente abili all’opera e si appassionano al gioco come altri sono attratti per esempio da una partita di calcio. Bisognerà avere l’accortezza di scegliere un gioco di quelli che va per la maggiore e mettercela tutta nel mostrare le nostre abilità, ma chi è bravo otterrà sicuramente un buon riscontro.

I canali che si possono scegliere per postare i video sono molti e tra questi si può optare anche per i più comuni social. Si possono avere risultati migliori, però decidendo per piattaforme specializzate in video. Tra i canali più efficaci, che raggiungono un maggior numero di utenti c’è YouTube. Semplice e intuitivo da usare, nella versione base è gratuito sia per chi pubblica che per chi guarda i video. Avere un proprio canale e crearsi un’identità facilmente individuabile dagli utenti permette di avere con un po’ di pazienza un certo seguito di videoamatori affezionati. Quando il numero di passaggi dei nostri video diventerà rilevante, sarà possibile grazie alla pubblicità o alle sponsorizzazioni iniziare a guadagnare anche cifre interessanti.

Altra opzione altrettanto valida è quella di trasmettere le proprie sessioni di gioco in streaming su Twitch: una piattaforma specializzata nei videogiochi. Anche qui non aspettiamoci di fare soldi a palate. Con abilità, pazienza e tanto duro lavoro però inizierà ad arrivare la pubblicità. In più c’è la possibilità di chiedere ai follower un sostegno economico. Si tratta di una sorta di sponsorizzazione che molti appassionati sono lieti di sottoscrivere per avere il privilegio di continuare a vedere i loro beniamini all’opera. I soldi raccolti saranno tanto maggiori quanto più ampia sarà la platea che ci segue.

 Un consiglio valido per qualsiasi canale si scelga è quello di differenziarsi. Non esiste un modo sicuro, o una ricetta miracolosa per fare soldi: ma esiste la regola che dobbiamo offrire qualcosa che gli altri non danno. Insomma se vogliamo che qualcuno investa su di noi i suoi soldi dobbiamo puntare non solo sulla nostra capacità di giocare, ma anche su simpatia, fascino, sull’umorismo, o su qualsiasi altra caratteristica ci rende unici.

Fare soldi come influencer

Se il nostro canale, ha successo, piacciamo agli utenti e ci siamo fatti un nome, il passo successivo è quello di farsi pagare dalle aziende per continuare a fare quello che stiamo facendo. Saranno a quel punto le aziende che ci contatteranno e ci chiederanno di parlare bene dei loro giochi, mostrare come si fa a giocare. Per usare una parola di moda ci verranno offerti soldi per fare gli influencer.

Un’idea è quella di mettere in rete dei piccoli tutorial che spieghino qualche trucchetto per i meno esperti. Solo la nostra abilità nello scrivere o nel parlare è un limite a quello che possiamo proporre per differenziarci dagli altri. 

Quanti soldi possiamo fare con le promozioni? Dipende dal numero dei nostri follower e dalle visualizzazioni dei contenuti che postiamo. Le aziende ci pagano in base a quanti soldi facciamo guadagnare a loro. Maggiore è il profitto che facciamo arrivare nelle loro casse, maggiore sarà la fetta che spetterà a noi.

Fare soldi testando nuovi giochi

Le aziende produttrici di videogiochi hanno bisogno di giocatori abili che provino i giochi prima dell’uscita. Lo scopo è quello di metterne in evidenza i punti deboli per poi correggerli. Si tratta poi di avere un parere da parte dei giocatori per valutare se incontri l’interesse del pubblico. I playtester vengono interpellati nelle varie fasi di sviluppo del gioco e si devono cimentare con problematiche diverse. Anche in questo caso fare soldi non è semplicissimo, ma con un po’ di impegno è possibile. Il primo passo può essere quello di iscriversi a una delle piattaforme esistenti sul web che offrono lavori ai playtester.

Le principali piattaforme esistenti sono in inglese, ma superata questa difficoltà sono intuitive e semplici da usare. Playtestcloud per esempio chiede la compilazione di un form con i propri dati e in seguito di sottoporsi a un test che valuti le competenze come giocatore. Fatto questo basterà tenere d’occhio il sito e prenotarsi per i test ce ci interessano. I pagamenti sono fatti su PayPal e di seguito possono essere trasferiti sul proprio conto corrente.

Quando avremo fatto un po’ di pratica potremo tentare la strada per così dire del posto fisso. Quindi soldi sul nostro conto corrente tutti i mesi. Qui la ricerca va fatta come per tutti i lavori cercando su internet i siti dei principali produttori di giochi e lasciando la nostra candidatura, curriculum e magari un video che certifichi la nostra esperienza. Non aspettiamoci di diventare ricchi, Di solito gli stipendi di un tester sono molto più vicini a quelli di un operaio che di un dirigente, ma stiamo pur sempre facendo soldi giocando.

Fare soldi partecipando ai tornei

Se vogliamo considerare i videogiochi come uno sport, possiamo valutare anche l’opportunità di diventare dei professionisti e come tali di partecipare ai tornei che si tengono a livello internazionale. Questa è probabilmente la strada più complicata anche se è quella che potenzialmente porta più soldi. Innanzitutto ha dei costi, perché non può essere fatta da casa col nostro computer, ma richiede spostamenti, tasse di iscrizione ai tornei, oltre ai costi di viaggio e di soggiorno spesso all’estero. Dobbiamo poi, essere più che bravi, per arrivare in fondo ai tornei e portarci a casa il premio in palio. I veri soldi, però si fanno con le sponsorizzazioni. Se siamo veramente bravi e diamo una buona garanzia di dare lustro e visibilità al marchio che ci appoggia, i soldi potrebbero arrivare copiosi nelle nostre tasche.

Se aspiriamo a partecipare alle olimpiadi

Già nel 2017 il Comitato Olimpico Internazionale ha stabilito in una assemblea che anche i video giochi possono essere assimilati allo sport. Il nome che gli è stato dato è e-sport. Pensare che a breve entrino a far parte delle competizioni olimpiche forse è prematuro, ma la strada che si sta percorrendo è quella. Fermo restando che lo spirito olimpico chiede di avere degli obiettivi più alti dei soldi, sono tutt’altro che da sottovalutare anche le ricadute economiche che possono derivare dall’aver partecipato a una competizione internazionale di tale prestigio.